Elezioni Verona, colpo di scena di Croce: sostiene Tosi

Michele Croce con Prima Verona sostiene il candidato sindaco Flavio Tosi. Aspre critiche a Croce e Tosi da sinistra a destra.

Michele Croce Flavio Tosi
Flavio Tosi e Michele Croce

Colpo di scena nella campagna elettorale in avvicinamento alle elezioni amministrative di Verona. Questa mattina, giovedì 7 aprile, al mercato rionale di Santa Lucia, Michele Croce ha incontrato il candidato sindaco Flavio Tosi per suggellare la nuova alleanza politico-amministrativa. Che ha fatto subito discutere tutti gli avversari, da destra a sinistra.

Secondo la nota di Prima Verona, la civica di Croce, l’alleanza è nata «dopo un lungo confronto tra i due candidati che hanno trovato convergenza su alcuni temi che da sempre sono i cardini fondamentali per il movimento civico Prima Verona: i quartieri, la sicurezza, il decoro e la sostenibilità». Croce, i cui cartelloni avevano già iniziato a vedersi in città, non correrà quindi come candidato sindaco.

«Non ho deciso di fare un passo indietro, ma di fare un passo a fianco dell’unico candidato credibile per ricostruire il futuro di questa città» ha detto Michele Croce, leader di Prima Verona. Fu presidente di Agsm dopo l’elezione di Federico Sboarina del 2017, in seguito al sostegno al ballottaggio. L’appoggio di Croce fu uno dei fattori che permisero all’attuale sindaco di superare Patrizia Bisinella, compagna di vita e di politica di Flavio Tosi.

Continua Croce: «Per il bene di Verona, come ho sempre fatto, ho deciso di mettere da parte i personalismi per scommettere su un candidato che ha già dimostrato in più occasioni di essere vicino ai Veronesi e ai nostri quartieri e il fatto che abbiamo deciso di sancire proprio in un mercato la nostra alleanza politica è la prova di tutto questo».

Michele Croce
Michele Croce

Ora i tempi in cui Tosi attaccava Croce per la gestione di Agsm sembrano lontani. Dice Tosi: «Con Michele, anche se in alcuni momenti non sono mancati scontri, anche duri, ho sempre mantenuto un rapporto personale e sono contento che abbia deciso di schierarsi con noi per porre fine all’immobilismo di questa Amministrazione che in cinque non ha fatto nulla. Ben venga quindi l’appoggio di un gruppo con il quale abbiamo combattuto e vinto battaglie importanti, come quella per evitare di svendere Agsm e che sappiamo tutti quanto sia costata a Michele». Venne sfiduciato, appunto, da presidente di Agsm.

Michele Croce presenterà una sua lista che si affiancherà alle altre civiche che sostengono Tosi, ma non concorrerà tra i candidati: «Il mio nome sarà sul simbolo di Prima Verona, ma ho deciso di spendermi per i miei candidati e di dare il mio sostegno e il mio appoggio prima di tutto a loro», spiega Croce.

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Attacchi al “matrimonio” Croce-Tosi dalle altre forze politiche

Paolo Rossi (Verona Domani)
Paolo Rossi (Verona Domani)

Paolo Rossi (Verona Domani), vicepresidente del Consiglio comunale di Verona, commenta così: «Dopo il libro contro il sistema-Tosi, dopo anni di feroci battaglie contro il malaffare legato alla pubblica amministrazione, dopo le bordate contro l’allora vicesindaco Vito Giacino arrestato per corruzione, Croce alleandosi con Tosi alle prossime elezioni ha deciso di scrivere una nuova fatica letteraria, stavolta comica, che però purtroppo per l’autore non fa ridere, anzi, è la triste rappresentazione della svendita di valori a lungo ostentati a fini elettorali e riposti nell’armadio alla disperata e inutile ricerca di una poltrona».

Sulla stessa linea Daniele Perbellini, capogruppo di Battiti per Verona Domani in Consiglio comunale: «Speriamo per loro che si tratti di “Scherzi a Parte”».

Andrea Velardi, consigliere comunale della Lega: «Ci sarebbe da ridere più che al “Benny Hill Show” di fronte all’incredibile alleanza tra Flavio Tosi e Michele Croce, se non fossimo al funerale della logica, senza dover per forza scomodare la coerenza. Abbiamo assistito a video e contro video di denuncia reciproca per anni, e mi chiedo ora con quale faccia chi parlava di “sistema-marcio” imputandolo all’ex sindaco di Verona possa allearsi con lui, fulminato sulla via di Marzana».

«Dalla grottesca conferenza stampa di Croce, apprendiamo che “l’unica persona seria, concreta, credibile la cui amministrazione ha dato risultati concreti è Flavio Tosi”. Peggior fine politica, per il secondo candidato di centrosinistra alle prossime comunali, non poteva esserci». Così Maria Fiore Adami, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Comunale.

michele bertucco
Michele Bertucco, consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune.

Le critiche non arrivano solo dal fronte di Sboarina, ma anche dalla sinistra. Michele Bertucco, consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune, rincara la dose: «Sui muri campeggiano ancora i cartelloni che ne annunciano la candidatura solitaria ma Michele Croce ha già deciso di girare la barca e portare acqua al mulino di Tosi».

Secondo Bertucco, Croce è «diventato un caso di studio, avendo passato tutte le corti politiche e avendo fallito ovunque. Ora ritorna da Tosi come se nulla fosse. Più della coerenze e delle convergenze programmatiche, sembrano contare gli accordi pre elettorali».

«Mancano di coerenza e senso del pudore gli stessi candidati a Sindaco, con Tosi che promette di fare ciò che non ha fatto in 10 anni, e Sboarina che fa la parte di quello appena arrivato presentando come alleata di ferro la Lega con cui ha litigato per 5 anni in giunta e nelle aziende partecipate».

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I candidati di Prima Verona

Trai i candidati che presenterà la lista Prima Verona ci sono personalità storicamente vicine al leader Michele Croce ma anche tanti volti nuovi, come ad esempio: il fratello Andrea attuale consigliere della 3^ circoscrizione, la Direttrice di Casartigiani Verona Katia Balasso, il presidente dell’associazione diabetici Verona Davide Caldelli, l’imprenditore ambientale Andrea Zaglia, la consigliera della 6^ circoscrizione Martina Pertile, il cantante lirico della Fondazione Arena Morris Pantò, il regista Michele Calì, l’urbanista Marcello Poiani, il vicepresidente dei florovivaisti veneti Francesco Bellini, il pensionato Agsm Marco Bonato, lo scenografo Giorgio Argento, l’imprenditore Marco Ledri, Giuseppe Forgia.

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