Elezioni Segreteria PD, Martina a Verona
“Il prossimo Segretario dovrà costruire un’alternativa al governo Lega/5stelle per quella parte del Paese che lo chiede, soprattutto qui al nord, dove c’è la parte più produttiva, tra piccoli e medi imprenditori, edili, agricoltori delusi dalla poca attenzione che il governo dedica loro, con nessuna misura per la crescita e sostegno alla produttività.” Queste le parole del candidato alla Segreteria del PD Maurizio Martina, ieri a Verona
La corsa alla Segreteria nazionale del Partito Democratico è in pieno svolgimento.
In questa prima fase i candidati si confrontano sui territori con gli iscritti e domenica i democratici di Verona si sono riuniti alla Bottiglieria Corsini per trasmettere la loro stima al candidato Maurizio Martina.
Accolto dal comitato promotore della sua mozione formato da Andrea Magro, Annamaria Bigon, Valeria Pernice, Franca Rizzi, Simone Madinelli che espongono i risultati parziali:
Martina 49%, Zingaretti 38%, Giachetti 10%, Saladino 2%, 0,4% Corallo, 0,2% Boccia.
Il percorso per la scelta del prossimo Segretario nazionale del PD si concluderà il 3 marzo quando si affronteranno nelle elezioni primarie i tre candidati che hanno preso più voti fra gli iscritti e saranno eleggibili non soltanto dagli iscritti ma anche dagli elettori del PD che dichiareranno di riconoscersi nelle sue politiche.
Il lombardo Martina affronta la competizione con il suo principale competitor Zingaretti su punti programmatici differenti e puntuali “che mirano soprattutto alla ricerca della nuova e auspicata unità del Partito. La competizione individuerà il segretario del PD che avrà come primo impegno quello di accompagnare il partito alle imminenti elezioni europee che vedono come principali posizioni chi vuole demolire l’Unione Europea e chi la vuole cambiare: noi la vogliamo cambiare.”
“Il prossimo Segretario”, prosegue Martina, “dovrà costruire un’alternativa al governo Lega/5stelle per quella parte del Paese che lo chiede, soprattutto qui al nord, dove la parte più produttiva, piccoli e medi imprenditori, edili, agricoltori delusi dalla poca attenzione che il governo dedica loro, con nessuna misura per la crescita e sostegno alla produttività.”
Il candidato si è soffermato sulla legge di Stabilità approvata nonostante la strenua opposizione del PD, una manovra che “ci ha già portati al limite della recessione, indebitando lo Stato per 50 miliardi in due anni per realizzare una minima parte del reddito di cittadinanza e quota 100 promessi.
Alla Bottiglieria Corsini erano presenti i dirigenti del Pd che sostengono la candidatura di Martina come i parlamentari Alessia Rotta, Diego Zardini, Gianni Dal Moro, Vincenzo D’Arienzo, la consigliera regionale Orietta Salemi. Presente anche il Segretario provinciale in pectore Maurizio Facincani, infatti si sta svolgendo contemporaneamente anche il congresso provinciale con candidato unico.
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