Elezioni Sardegna, Zedda riconosce la vittoria di Solinas

Sembra ormai chiara la vittoria del centrodestra in Sardegna, alle elezioni regionali. Ad ammettere la sconfitta lo stesso candidato di centrosinistra, Massimo Zedda, che ha detto di essersi già complimentato con Christian Solinas.

“Il risultato dà la vittoria al centrodestra. Ho provato a chiamare Christian Solinas e gli ho già mandato un messaggio per augurargli buon lavoro”. Così Massimo Zedda in conferenza stampa commenta la sua sconfitta alle elezioni regionali in Sardegna quando si è quasi a tre quarti dello scrutinio. Il candidato del centrodestra si conferma infatti al 47%, 14 punti avanti rispetto al 33% di Zedda. Ma la batosta vera è del M5s: il candidato governatore Francesco Desugus è terzo a ben 36 punti da Solinas. Tutti gli altri sono molto più indietro: Paolo Maninchedda (Partito dei Sardi) al 3,09%, Mauro Pili (Sardi Liberi) al 2,31%, Andrea Murgia (Autodeterminazione) all’1,82% e Vindice Lecis (Sinistra Sarda) allo 0,62%.

Ancora più netto il distacco sulle liste. Il centrodestra è avanti con il 52% contro il 30% del centrosinistra e poco più del 9% del Movimento 5 stelle. Seguono il Partito dei Sardi al 3%, Sardi Liberi al 2%, Autodeterminatzione all’1,9% e Sinistra Sarda allo 0,6%.

“Il tonfo dei Cinque Stelle in Sardegna, dopo quello in Abruzzo, dimostra che gli italiani stanno rinsavendo, stanno riaprendo gli occhi. E che il futuro è del centrodestra unito”. Così Silvio Berlusconi nei suoi colloqui dopo il voto, convinto che le elezioni sarde abbiano ridimensionato la Lega di Salvini, che non sarebbe autosufficiente. Il tema, a suo giudizio, non è tanto pensare alla crisi, quanto lavorare sulla Basilicata, dove il candidato del centrodestra alle regionali di fine marzo è di Forza Italia. Circa i rapporti di Forza Italia con la Lega, secondo l’ex premier, il peggio è passato. Se in Sardegna si arriverà a un 12% a 8%, vuol dire che c’è un sostanziale riequilibrio nella coalizione. (Ansa)