Bassa affluenza alle regionali in Veneto: nel Veronese svetta Velo

di Alessandro Bonfante

| 24/11/2025
Meno della metà degli aventi diritto in Veneto è andata a votare: risultato definitivo sotto al 45%. Provincia di Verona in linea con la media regionale. Meglio Lessinia e Soave.

Un calo di 15 punti percentuali rispetto al 2020. Furono elezioni particolari, durante la pandemia, per certi versi eccezionali e si votava anche per il referendum sulla riduzione dei parlamentari. Ma il calo è netto: il dato dell’affluenza in Veneto è del 44,64% (definitivo), mentre cinque anni fa è stato del 61,12%.

Il calo però è netto anche rispetto al 2015, quando era stata del 57,16%, e al 2010 (66,42%).

Nel frattempo, alle Europee del 2024 in Veneto l’affluenza è stata del 52,6%, mentre alle politiche del 2022 si era arrivati a superare il 70%.

Percentuali che fanno impallidire, se si pensa che nel 2000 e nel 2005 alle regionali in Veneto votava stabilmente oltre il 70% degli elettori. Nel 1995 si superava l’85% e fino al 1990 il 90%. Altri tempi, altri mondi. Una disaffezione al voto di cui è necessario indagare, a mente fredda, le motivazioni.

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L’affluenza nel Veronese

Leggermente maggiore la media in provincia di Verona: 44,75% (definitivo). Nel capoluogo, Verona città, il dato è del 45,86%.

Fra i comuni più partecipativi al voto c’è Velo Veronese, al 57,66%, che guida un trend condiviso in Lessinia (il sospetto è che il traino sia il già campione di preferenze nel 2020 Stefano Valdegamberi della Lega). Bene anche Ferrara di Monte Baldo (56,11%), di cui è candidata l’ex sindaca Serena Cubico per Fratelli d’Italia e Soave (55,88%), dove il sindaco Matteo Pressi è candidato per la Lega.

Candidato anche il sindaco di Belfiore, Alessio Albertini del PD, ma qui il traino del primo cittadino si nota molto meno: 46,37%.

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L’affluenza alle 23 di domenica

I dati dell’affluenza, al momento, riportano una fotografia ben diversa dalla scorsa tornata elettorale, quella del settembre 2020, in occasione della quale si era recato alle urne in totale circa il 61% dei veneti (ma si votava anche per il referendum sulla riduzione dei parlamentari).

Ieri sera, alle 23, si era presentato ai seggi solo il 33,88% degli aventi diritto. Alla stessa ora nel 2020 era il 46,13%. In provincia di Verona, alle 23, i dati riportano un’affluenza del 33,74%.

Il comune veronese che ha registrato il maggior numero di votanti, per ora, è Soave – che vede candidato il suo sindaco in consiglio regionale – dove ha votato il 44,23% degli aventi diritto. Percentuali sopra la media anche nei comuni montani della Lessinia.

Come si vota

Per votare bisogna recarsi al seggio con tessera elettorale e documento di identità valido.

Cosa trovi sulla scheda. All’interno della scheda si trovano i nomi dei cinque candidati presidente con i loro simboli e, a lato, le liste che li sostengono.

Scheda Elezioni Veneto - Verona - FAC SIMILE
Scheda Elezioni Veneto – Verona – FAC SIMILE

Può esprimere il proprio voto per una delle liste provinciali tracciando un segno sul relativo contrassegno e può esprimere uno o due voti di preferenza scrivendo il cognome, ovvero il nome e cognome, del candidato o dei due candidati compresi nella stessa lista.

Nel caso di espressione di due preferenze esse devono riguardare candidati di sesso diverso (maschio e femmina) della stessa lista, pena l’annullamento della seconda preferenza.

Qualora l’elettore esprima il suo voto soltanto per una lista provinciale il voto si intende validamente espresso anche a favore del candidato Presidente collegato alla lista.

Può esprimere il proprio voto per uno dei candidati alla carica di Presidente della Giunta tracciando un segno sul contrassegno o sul nome del candidato Presidente collegato alla lista per la quale esprime il voto.

Può alternativamente esprimere il proprio voto per un candidato alla carica di Presidente della Giunta non collegato alla lista prescelta tracciando un segno sul relativo contrassegno o sul nome del candidato (voto disgiunto);

Può anche esprimere soltanto il voto per il candidato Presidente della Giunta, senza alcun voto di lista, tracciando un segno sul contrassegno o sul nome del candidato prescelto.

Qualora esprima il proprio voto soltanto attraverso una sola preferenza, scrivendo il cognome o il nome e cognome di un candidato di una lista provinciale, il voto si intende validamente espresso anche a favore della lista provinciale stessa e del candidato a Presidente della Giunta collegato, anche se espresso negli spazi previsti per altri gruppi di lista.

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