Elezioni politiche, la Lega veronese annuncia i suoi candidati
Competenza, territorialità, meritocrazia ed esperienza. Sono i quattro punti chiave che fotografano i candidati veronesi della Lega a Camera e Senato per le elezioni politiche del 25 settembre. Una squadra che rispetta l’attenzione al territorio, uno dei capisaldi della Lega, con candidati che sono espressione di tutta la provincia veronese, città compresa e che è un mix tra competenza politica, competenza tecnica, l’esperienza dei candidati uscenti e la capacità di dare risposte ai cittadini attraverso il consenso ottenuto nelle precedenti tornate elettorali.

A guidare il team veronese il vicesegretario federale e responsabile esteri della Lega Lorenzo Fontana, 42 anni, tre lauree già ottenute, in Scienze Politiche, Storia e in Filosofia alla Pontificia Università di San Tommaso d’Aquino e una quarta in cantiere (la licenza in Filosofia). Sposato con una figlia, Fontana ha una competenza politica indiscutibile, essendo già stato Ministro per la Famiglia e la Disabilità e successivamente per gli Affari Europei nel governo Conte, oltre che vicepresidente della Camera e due volte parlamentare europeo (primo mandato a soli 29 anni). Fontana è capolista nel plurinominale alla Camera e in uno dei due collegi uninominali ottenuti dalla Lega a Verona.

Già a Palazzo Madama nelle due ultime legislature e ora confermato candidato al Senato nell’uninominale Paolo Tosato è uno degli amministratori più esperti della squadra messa in campo dalla Lega. Cinquant’anni il mese prossimo, il secondo figlio in arrivo, Tosato è stato tre volte consigliere e poi assessore comunale a Verona dal 2007 al 2010; prima della doppia esperienza da Senatore è stato eletto anche in Regione. A Palazzo Madama è stato componente in entrambe le legislature della Commissione Bilancio e in quest’ultimo mandato della Commissione per le Questioni Regionali.

Onorevoli nell’ultima legislatura altri due nomi presenti nel listino del plurinominale. Una laurea in giurispredenza, avvocato, ex sindaco ed attuale vicesindaco del comune di Roncà e già presidente di Veneto Strade è il curriculum di Roberto Turri, 48 anni, sposato con tre figlie, nella legislatura appena terminata è stato capogruppo in commissione Giustizia e componente della commissione per l’attuazione del Federalismo Fiscale, oltre che segretario della commissione parlamentare d’inchiesta per la morte di Giulio Regeni.

E’ stata invece operativa ottenendo importanti risultati per il territorio nella commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici Vania Valbusa, 35 anni, sposata con una figlia, la cui attività politica è iniziata a Valeggio dove è stata consigliere e assessore comunale. Suo l’intervento che ha sbloccato il progetto di realizzazione del casello autostradale di Castelnuovo fermo da anni, un’opera che migliorerà la viabilità del Basso Lago e la gestione dei grandi flussi diretti ai parchi del Garda.

Due infine i volti nuovi: al secondo posto nel plurinominale Lara Fadini, 52 anni, reduce da uno straordinario risultato personale come vicesindaco uscente (è stata la più votata con 743 preferenze) nelle ultime amministrative di Cerea; comune della bassa dove la Lega come lista ha sfiorato il 50% e l’attuale sindaco, Marco Franzoni, è stato rieletto con quasi l’80% dei consensi. Diplomata in ragioneria, sposata con due figli, impegnata nel volontariato, la Fadini rappresenta il prototipo dell’amministratore capace di ascoltare il territorio e dare risposte ai cittadini.

In corsa invece al terzo posto del plurinominale al Senato, collegio che comprende le province di Verona, Vicenza e Padova, l’attuale presidente di Acque Veronesi Roberto Mantovanelli, 42 anni, sposato con due figli, laureato in ingegneria gestionale, eletto nel board di Aqua Publica Europea, l’associazione che riunisce l’idrico europeo, dove e stato già designato vice presidente dal 2023 ed eletto anche nella giunta di Utilitalia. Profilo tecnico di primo piano, unico presidente di Acque Veronesi confermato dai comuni soci per il secondo mandato, Mantovanelli ha saputo instaurare rapporti importanti con i sindaci del territorio e con le istituzioni nazionali ed europee.

«Sono scelte frutto di un’accurata valutazione della segreteria federale, che dopo aver ricevuto le indicazioni dai territori ha scremato le candidature analizzando competenze e meritocrazie di nuovi e uscenti» spiega il commissario provinciale della Lega Nicolò Zavarise. «Per la Lega di Verona è una grande soddisfazione presentare una squadra realmente rappresentativa di tutto il territorio, dalla città, alla pianura, al lago di Garda, alla Lessinia e all’est veronese. La riduzione del numero dei parlamentari ha poi imposto scelte anche dolorose, con l’esclusione di alcuni profili che avrebbero avuto titolo di entrare nella squadra dei candidati. Un plauso e un ringraziamento per il lavoro svolto ai parlamentari uscenti» ha concluso Zavarise.
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