Elezioni, e ora che si fa con i doppi incarichi?

Tempi di stravolgimenti in Comune. Non sarà una rivoluzione copernicana, ma qualcosa, tra Giunta rimescolata e nomine nelle municipalizzate cambierà. Ora che la rosa degli eletti è chiara si profila l’enigma dei doppi incarichi: in particolare, a saltare all’occhio è Stefano Bertacco (Fratelli d’Italia) assessore ai servizi sociali e all’Istruzione che dopo il risultato delle urne è di nuovo senatore. E poi Lorenzo Fontana, vicesindaco  e assessore, eurodepuato e vicesegretario federale della Lega a Palazzo Barbieri, ora eletto anche in Parlamento.

Il segretario provinciale della Lega Paolo Paternoster (neoeletto deputato) hanno fatto “no” con la testa all’ipotesi della poltrona sdoppiata in un commento su L’Arena. Ma sul dilemma sono più cauti gli altri nomi.  Prima tra tutti Vito Comencini, capogruppo della Lega a Palazzo Barbieri, ed eletto alla Camera che dice di non voler venir meno all’impegno preso con i cittadini. La questione spinosa coinvolge moltissimi dei deputati appena eletti, come anche Ciro Maschio, presidente del Consiglio Comunale confermato a Roma.

Il doppio incarico elettivo è permesso dalla legge, ma come ha sottolineato il tosiano Alberto Bozza sulle pagine del Corriere di Verona: “Attiene ad una questione morale e di (in)opportunità”.