Ecco la nuova Amia: con l’acquisto inizia il nuovo corso

Con la sottoscrizione degli atti notarili, questa mattina Amiavr ha acquistato Amia Verona da Agsm Aim. Il passaggio dell’azienda che si occupa di igiene ambientale e raccolta dei rifiuti alle dirette dipendenze del Comune è ora effettuato.

Roberto Bechis, presidente Amia Vr NewCo
Roberto Bechis, presidente di AmiaVr
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La firma più importante è stata fatta prima delle 10. Con la sottoscrizione degli atti notarili, questa mattina Amiavr ha acquistato Amia Verona da Agsm Aim. Il passaggio in house dell’azienda che si occupa dell’igiene ambientale e della raccolta dei rifiuti è ora effettuato.

Adesso è possibile per Amia Verona, come società in house, procedere all’offerta per l’affidamento del servizio gestione rifiuti e igiene ambientale secondo i criteri del Piano d’Ambito redatto dall’Ente di Bacino. Si tratta di uno spartiacque essenziale per poter cambiare e dare finalmente nuova linfa agli ambiti in cui Amia è operativa. L’attuale contratto sul servizio dei rifiuti è del ’99 ed è ormai obsoleto.

Inoltre, è scaduto da anni anche il contratto sulla gestione del verde, che ora potrà anch’esso essere integrato e aggiornato tornando in house.

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Il presidente di Amia Verona è ora Roberto Bechis, manager con alle spalle una carriera trentennale come Direttore Generale e Amministratore Delegato in varie realtà aziendali, esperto in economia circolare. Nel Cda siedono Francesco Premi, professionista specializzato in comunicazione e sostenibilità nel settore del ciclo integrato dei rifiuti e della bioeconomia, Martina Redivo, ingegnere ambientale con un’esperienza decennale nelle utilities nei settori rifiuti e idrico.

Tra i primi atti già compiuti dalla nuova governance aziendale, la nomina del nuovo collegio sindacale: Alessandro Anti, Severino Pasquetto e Gabriella Zoccatelli, commercialisti, revisori dei conti ed esperti di diritto tributario e societario.

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Bechis mantiene l’incarico di amministratore unico di Amiavr il cui compito nella holding sarà di traghettarla fino alla fusione inversa con Amia Verona.

Le interviste

«L’acquisizione di oggi è un passaggio fondamentale. Dopo un anno di intenso lavoro come Amiavr, siamo riusciti ad arrivare a questo punto preparati su contenuti e operatività di Amia Verona che da oggi siamo chiamati a gestire e per cui sentiamo grande responsabilità. Ringrazio l’amministrazione per la fiducia e tutto il Consiglio Comunale, opposizione compresa, per il voto favorevole unanime alla decisiva delibera di giovedì scorso. Un grazie anche all’amministratore unico Daniele Guarda che ha traghettato la società nei delicati mesi del passaggio” – spiega Bechis, che aggiunge – “quello di oggi non è un punto di arrivo ma di partenza che ci porterà ad aumentare la percentuale di differenziata che è la peggiore tra i capoluoghi del Veneto. Arriveranno grandi cambiamenti, un maggior rispetto dell’ambiente che si tradurrà anche in un miglior utilizzo delle risorse economiche. Amia farà quanto in suo potere con i nuovi strumenti a disposizione per implementare il servizio ma avremo bisogno dell’aiuto e del coinvolgimento dei cittadini».

«A questo importante passo presto seguiranno altri provvedimenti, il primo è il regolamento dei rifiuti al quale abbiamo aggiunto le regole per il nuovo sistema di raccolta ad accesso controllato– ha detto l’assessore all’Ambiente Tommaso Ferrari -. Un processo che vedrà aumentare i controlli e il regime sanzionatorio, che per noi sarà sempre l’estrema ratio. Tuttavia se da una parte Amia dovrà migliorare aumentandoli i servizi a favore dei cittadini dall’altra parte i cittadini saranno chiamati a comportamenti idonei per una corretta raccolta differenziata. Ci aspettano cambiamenti fondamentali entro il 2024, tra i quali i primo cambi sul sistema di raccolta, si inizierà dalla Circoscrizione 6^. Sono tante la sfide a cominciare dall’aumentare la raccolta differenziata portandola alle percentuali previste dalle normative che altre città hanno già raggiunto, e soprattutto avere un nuovo patto di collaborazione tra Comune, azienda e cittadini, che va essere assolutamente recuperato».

«Riguardo al tema del verde ci sarà una rivoluzione – ha detto l’assessore ai Giardini Federico Benini -. Finalmente da gennaio avvieremo il censimento del verde per 60mila piante nel Comune di Verona. Ci vorranno cinque, sei anni per completarlo, ma è un lavoro che non è mai stato fatto, e finalmente vedrà la luce. Gli altri servizi che cerchiamo di riportare nel contratto del verde, e che oggi non gestisce AMIA e che non sono svolti in modo efficiente, riguardano la derattizzazione e la disinfestazione delle zanzare. Interventi importanti che avranno una ricaduta su tutti i cittadini veronesi».

«La legislazione vigente fissa al 2030 nuovi obiettivi stringenti di riciclo per i rifiuti urbani per il bacino di Verona città, superando gli standard nazionali richiesti. Siamo consapevoli di partire da un livello non ottimale ma esistono strumenti per perseguire tali risultati e abbiamo tutta l’intenzione di usarli. Per implementare la percentuale di differenziazione dell’immondizia occorre migliorare e uniformare il sistema di raccolta, privilegiando sistemi che garantiscono una migliore intercettazione del flusso dei rifiuti. Tra questi ci sono i cassonetti stradali ad accesso controllato, di cui sta proseguendo la sperimentazione in un’area della città, e la raccolta porta a porta per le frazioni differenziate. Parallelamente, è necessario dismettere i sistemi non efficaci, come i cassonetti ad accesso libero, che peggiorano la qualità di differenziazione. Si punta poi a digitalizzare la gestione dei servizi, introducendo una rendicontazione puntuale dei servizi svolti e il riferimento a standard di prestazione in un’ottica di trasparenza che per noi rappresenta un punto fondamentale. E che sarà anche imposto da Arera», interviene Redivo.

“La comunicazione di un’azienda di servizio pubblico di nuova generazione, come dovrà configurarsi Amia Verona ora in house, rappresenta un tema di rilevante importanza, inteso come sfida e come opportunità. Come sfida, perché la comunicazione esterna dovrà, come previsto nel piano d’ambito, trovare il mix comunicativo ideale per raggiungere nel modo migliore i target dettati dal bacino”, sottolinea Premi. “Come opportunità, perché sentiamo di dover ricucire è il legame di fiducia con i cittadini che sono componente fondamentale per la buona riuscita dell’operato di Amia. Senza la fattiva collaborazione dei veronesi sarebbe infatti molto più difficile raggiungere gli ambiziosi obiettivi che ci siamo prefissati per migliorare il servizio di igiene ambientale, raccolta rifiuti, gestione del verde. L’azione di ognuno influenza in maniera rilevante il tasso di “circolarità” dell’economia in generale. I comportamenti del singolo sono fondamentali, le possibilità di fare la differenza numerose. E hanno un impatto economico e funzionale diretto», conclude Premi.

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