È tempo di Marmomac

Taglio del nastro per la 56ª edizione di Marmomac, la manifestazione internazionale leader al mondo per la filiera della pietra naturale, alla Fiera di Verona fino al 30 settembre.

taglio nastro marmomac 2022

È partita ufficialmente la 56ª edizione di Marmomac, la manifestazione internazionale leader al mondo per la filiera della pietra naturale, alla Fiera di Verona fino al 30 settembre, con orario 9.30-18. Sono 1.168 le aziende espositrici presenti a Marmomac, di cui oltre il 60% straniere da 57 paesi, e sono attesi operatori professionali da più di 130 nazioni, grazie alle attività congiunte di incoming dall’estero, in collaborazione con ICE-Agenzia e Confindustria Marmomacchine.

Dieci i padiglioni da visitare con esposte le ultime innovazioni nel campo delle tecnologie di lavorazione della pietra, degli accessori e della componentistica, insieme a tutte le varietà di materiali lapidei, dai blocchi grezzi, alle lastre fino ai prodotti finiti. Nel padiglione 10, grande spazio alla cultura e alla formazione professionale per architetti e designer grazie alle mostre, ai progetti e ai workshop del “The Plus Theatre”.

Presenti questa mattina all’inaugurazione il presidente di Veronafiere Federico Bricolo, la vicepresidente della Regione Veneto Elisa De Berti, il presidente della Provincia di Verona Manuel Scalzotto, il sindaco di Verona Damiano Tommasi e il presidente di Confindustria Marmomacchine, Federico Fraccaroli.

Marmomac 2022 inaugurazione
Manuel Scalzotto, Elisa De Berti, Federico Bricolo, Damiano Tommasi, Federico Fraccaroli. Foto Ennevi

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«Marmomac accompagna e sostiene l’evoluzione della filiera litica, una delle eccellenze della manifattura italiana che da quasi 60 anni ha nella rassegna il suo punto di riferimento mondiale – spiega il presidente di Veronafiere Federico Bricolo –. La rassegna è il punto di riferimento per gli operatori professionali internazionali. Tra questi anche 300 top buyer, tra professionisti architetti e designer, selezionati e ospitati a Verona grazie alle attività di incoming della rete di delegati di Veronafiere, di ICE-Agenzia del ministero degli Affari esteri e di Confindustria Marmomacchine».


«Per il nostro comparto Marmomac rappresenta un appuntamento fieristico imprescindibile – dice il presidente di Confindustria Marmomacchine, Federico Fraccaroli –, dove confrontarsi con tutti i protagonisti della business community internazionale e fare il punto della situazione dopo la ripresa dello scorso anno che, nonostante le ben note difficoltà, si è confermata anche nella prima parte del 2022. La nostra Associazione collabora attivamente con Marmomac per la buona riuscita della manifestazione e il nostro contributo è testimoniato dalla presenza a Verona di 205 aziende associate». 

«Parlare di marmo in Veneto vuol dire riferirsi a una vera e propria eccellenza – commenta la vicepresidente della Regione Veneto Elisa De Berti. Sono 1200 le imprese del marmo nella nostra regione e ben 500 sono concentrate nel distretto lapideo di Verona. Il settore lapideo ha resistito all’emergenza pandemica, ma ora si trova di fronte a un’altra difficile prova legata alla crisi energetica e geopolitica. Per questo Marmomac è un asset strategico per la filiera della pietra naturale, traino per tutto il settore».

«Sono particolarmente legato a Marmomac da tanti ricordi giovanili, si può dire che sono cresciuto in cava, a contatto con la pietra – commenta Damiano Tommasi, sindaco di Verona –. È un orgoglio che proprio Verona, con questo evento, rappresenti a livello internazionale il comparto del marmo, che, però, si trova a confrontarsi con le difficoltà legate alla situazione contingente di crisi energetica. Speriamo in un veloce ritorno alla normalità per il settore che deve guardare con ambizione verso il futuro».

Marmomac 2022 - Foto Ennevi - Damiano Tommasi
Damiano Tommasi a Marmomac. Foto Ennevi

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«Il marmo ha un impatto profondo nello sviluppo del tessuto economico e sociale del nostro territorio – dichiara il presidente della provincia Manuel Scalzotto –. Marmomac è elemento di economia rilevante e si configura come salone dalle possibilità uniche per il comparto per collegare aziende a professionisti e sviluppare modelli di business. Ora occorre fare fronte comune per supportare le aziende in questi tempi di “pandemia energetica”, poiché il settore lapideo è tassello fondamentale della nostra economia locale».

Al taglio del nastro erano presenti anche l’amministratore delegato di Veronafiere, Maurizio Danese, il vicepresidente di Veronafiere, Matteo Gelmetti e la direttrice dell’Ufficio Beni di consumo di ICE-Italian Trade & Investment Agency, Milena Del Grosso.


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Marmomac Plus

Assieme alla fiera fisica, corre anche il digitale con Marmomac Plus, il portale della stone community internazionale dove consultare i company profile dei top player del settore, scoprire i nuovi prodotti, le tendenze del mercato lapideo e le possibili applicazioni della pietra naturale in architettura e nel design. Oltre 800 aziende da 35 nazioni hanno già rinnovato l’abbonamento.

Come ogni anno Marmomac si arricchisce di progetti sperimentali destinati alle tecnologie e all’innovazione, e adatta lo spazio espositivo per accogliere e guidare il visitatore in  un percorso esplorativo in grado di rispondere tanto alle esigenze dell’architetto e del designer, quanto a quelle del tecnico e del distributore.

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Marmomac Ucraina

I progetti culturali

Sono quattro i progetti culturali che accoglieranno espositori e visitatori nel quartiere fieristico veronese e forti del successo dello scorso anno, tornano le diverse mostre all’interno del quartiere. Design architettura, arte e sperimentazione universitaria, con il coinvolgimento di alcuni importanti brand dell’arredo sono i filoni sui cui si sviluppano i concept delle mostre. Tra essi, il progetto Vitalità Ucraina, che racconta la resistenza e il desidero di rinascita del paese segnato dal conflitto, con il sostegno del Consolato Generale d’Ucraina a Milano.

I dati del settore

Secondo le statistiche ufficiali di settore elaborate dal centro Studi di Confindustria Marmomacchine nel 1° semestre 2022 l’export aggregato di marmi e tecnologie Made in Italy – che rappresenta oltre il 70% del fatturato complessivo della filiera – ha infatti fatto segnare un aumento del 9,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, raggiungendo i 1.565 mln di euro. Nel dettaglio, si evidenzia un incremento a doppia cifra delle vendite all’estero di pietre naturali (+17,7%), mentre risultano in lieve flessione quelle di macchine a attrezzature complementari (-3,9%).

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