Due incontri a Belfiore per sensibilizzare sulla mafia

Mercoledì 22 maggio a Belfiore due incontri di sensibilizzazione per gli studenti e per la cittadinanza promossi dal Comune e Avviso Pubblico. Si parlerà di valore della legalità, prevenzione e contrasto alle mafie, alla corruzione e al malaffare. Mercoledì 22 maggio, a Belfiore, si terranno due eventi, uno al mattino e l’altro alla sera, volti a…

Mercoledì 22 maggio a Belfiore due incontri di sensibilizzazione per gli studenti e per la cittadinanza promossi dal Comune e Avviso Pubblico. Si parlerà di valore della legalità, prevenzione e contrasto alle mafie, alla corruzione e al malaffare.

Mercoledì 22 maggio, a Belfiore, si terranno due eventi, uno al mattino e l’altro alla sera, volti a sensibilizzare gli studenti e tutta la cittadinanza sul valore della legalità e sulla prevenzione e il contrasto alle mafie, alla corruzione e al malaffare.

Il primo incontro dal titolo “Prevenire e contrastare la criminalità organizzata. Promuovere la cittadinanza responsabile” si svolgerà dalle ore 11.00 alle ore 13.00, presso l’Istituto comprensivo “A. Pisano”. Saranno presenti Alessio Albertini, sindaco di Belfiore, e Chiara Danese, assessore all’Istruzione di Belfiore. Condurrà la serata Roberto Fasoli, dello staff nazionale di Avviso Pubblico.

La sera alle ore 20.45, presso l’Auditorium comunale di piazza della Repubblica, avrà invece luogo un incontro su “Mafie ed economia”. Prima i saluti del Sindaco di Belfiore e di Pierpaolo Romani, Coordinatore nazionale di Avviso Pubblico. Poi interverranno Renato Della Bella, presidente Apindustria Verona e Antonio Parbonetti, docente presso l’Università di Padova. A moderare l’evento la giornalista de Il Corriere del Veneto, Angiola Petronio.

«Come Amministrazione comunale abbiamo aderito con convinzione, nel luglio 2018, ad Avviso Pubblico. Mi ha fatto molto piacere che la delibera di adesione sia stata votata all’unanimità in Consiglio Comunale – ha dichiarato il Sindaco della città, Alessio Albertini – . Avere un mercato sano, dove le imprese possono confrontarsi con una concorrenza leale, è non solo un diritto sacrosanto, ma la condizione per creare sviluppo e benessere in una comunità. Le infiltrazioni mafiose, complice anche la dura crisi economica, creano invece un sistema falsato dove l’imprenditore inizialmente pensa di essere avvantaggiato, ma finisce per essere stritolato in un meccanismo senza scrupoli».

«Purtroppo questo avviene anche nei nostri territori. Occorre quindi –  conclude Albertini –  che le Istituzioni, che già fanno molto, siano ancora più presenti a tutti i livelli per dare ascolto, sostegno e aiuto alle imprese sane, che sono molte. Nel nostro piccolo abbiamo voluto con questa iniziativa lanciare questo segnale a tutte le persone e le imprese per bene. Non siete soli!».

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