Due bambini da Gaza ricoverati a Borgo Trento: «Ferite di guerra ma condizioni stabili»
Redazione
Sono arrivati alle 22:45 di ieri sera all’aeroporto militare di Villafranca Verona, due bambini palestinesi provenienti dalle zone di guerra di Gaza e accolti all’ospedale di Borgo Trento. Il primo accesso è stato al Pronto soccorso pediatrico, diretto dal dottor Pierantonio Santuz, dove sono arrivati con le due ambulanze organizzate dal Suem 118 diretto dal dott Adriano Valerio, a bordo oltre ai piccoli pazienti anche due autisti, due infermieri e un medico. Inoltre, con altri mezzi aziendali, Aoui ha provveduto al trasporto delle famiglie dei due piccoli pazienti.
Le condizioni cliniche
Si tratta di due adolescenti, un maschio di 14 anni e una ragazza di 13, con patologie importanti legate a lesioni da scoppio e ingiurie da guerra. Sono entrambi ricoverati in Uoc Chirurgia pediatrica, diretta dal prof Luca Giacomello.
Il maschio presenta lesioni da scoppio alla teca cerebrale. Era già stato operato sul posto e adesso avrà una assistenza multidisciplinare con gli specialisti di chirurgia pediatrica, neurochirurgia, neuropsichiatria infantile e otorino.
La femmina, dopo una Tac d’urgenza, è stata portata in sala operatoria per medicare le ferite infette per un trauma renale.
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Callisto Marco Bravi, direttore generale Aoui: «Accogliamo altri due bambini provenienti da Gaza, vittime della drammatica escalation di violenza che ha colpito la loro terra. La nostra struttura si fa carico delle cure presso la Chirurgia pediatrica multispecialistica. La solidarietà e la cooperazione internazionale sono fondamentali e i nostri professionisti, con dedizione e competenza, stanno già lavorando per restituire ai bambini la speranza e la salute».
Luca Giacomello, direttore Chirurgia pediatrica: «Ieri sera abbiamo accolto altri due pazienti da Gaza un ragazzo di 14 anni e una ragazza di 13 entrambi vittime di lesioni da scoppio. Entrambi rappresentano due situazioni importanti, sono in sottovalutazione polispecialistica. Sono stabili ma devono essere sottoposti a tutte le indagini del caso. Nel corso dei prossimi giorni, avremo un inquadramento più completo con la possibilità di esprimerci anche su una prognosi».
Gli ultimi due pazienti arrivati la notte scorsa si aggiungono agli altri quattro ricoverati e curati all’Ospedale della donna e del bambino di Borgo Trento, arrivati in giugno e in agosto. I quattro pazienti sono già stati tutti dimessi, dopo periodi piuttosto lunghi di degenza, con diagnosi precise e in regime di follow up, continuano le cure e verranno valutati eventuali trattamenti successivi.
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