Droga, ancora controlli nelle scuole veronesi

Controlli antidroga nelle scuole veronesi ieri pomeriggio da parte della Polizia Municipale e delle Unità cinofile della Guardia di Finanza. Su 287 studenti, due ragazze sono state trovate in possesso di sostanze stupefacenti. Sul fenomeno del crescente consumo di droga nelle scuole, proprio ieri, era intervenuta l’assessore regionale all’Istruzione, Elena Donazzan, che ha proposto di istituire un test antidroga obbligatorio nelle scuole superiori. A pensarla diversamente, il direttore della rivista “Dolce Vita” Matteo Gracis: “Si sottopongano al test per i primi i politici”.

Continuano le operazioni ‘Scuole Sicure’ nel territorio veronese per contrastare lo spaccio e il consumo di droga. Ieri, tra le 13 e le 15, davanti ad alcuni istituti scolastici cittadini e lungo i bastioni sono stati quasi 300 gli studenti controllati dalla Polizia Municipale e dalle Unità cinofile della Guardia di Finanza. In tutto sono stati controllati 287 studenti. Due ragazze, di cui una minorenne, sono state accompagnate al Comando perché trovate in possesso di eroina e hashish. Ulteriori accertamenti sono in corso anche nei confronti di un extracomunitario per detenzione di droga. Complessivamente sono stati sequestrati 5 grammi di sostanza stupefacente.

Matteo Gracis

Controlli avvenuti proprio all’indomani della proposta dell’assessore regionale all’Istruzione, Elena Donazzan, di rendere obbligatorio il test antidroga in tutte le scuole superiori del Veneto. Una procedura alla quale, secondo Matteo Gracis, direttore della rivista “Dolce Vita”, andrebbero sottoposti prima di tutto i politici italiani: “Il mio appello all’assessore Donazzan è il seguente: – scrive Gracis – invece che accanirsi sui giovani e l’utilizzo di sostanze sulle quali non sono stati minimamente educati, partiamo dai nostri politici. Proprio tutti, a livello comunale, regionale e nazionale. Mostriamo che le nostre istituzioni sono libere dalle temute sostanze stupefacenti che obnubilano la mente dei giovani, perché se è importante trasmettere dei valori alle nuove generazioni, è fondamentale partire da chi ci rappresenta, per mostrare che chi prende decisioni in nome del popolo e delle comunità che lo costituiscono, è in grado di dare il buon esempio”.