Draghi: «Dati positivi ma aperture graduali»

Ha detto di voler «riaprire con la testa» il presidente del Consiglio Mario Draghi al vertice europeo di Oporto. I dati sono incoraggianti, ma «bisogna calcolare il rischio».

Mario Draghi arrives at the Eurogroup meeting in Luxembourg, 13 June 2019. The Eurogroup will discuss inequality in the eurozone, based on the European Commission analysis and also will have a presention of the outcome of the IMF's Article IV consultation with the euro area. EPA/JULIEN WARNAND

«Bisogna calcolare bene il rischio. I dati sono abbastanza incoraggianti» così il premier Draghi oggi al termine del vertice europeo di Oporto, parlando delle riaperture.

«Se l’andamento dovesse continuare in questa direzione, la cabina di regia procederà ad altre riaperture. – ha detto Draghi – È importante essere graduali, anche per capire quali riaperture avranno più effetto sui contagi e quali meno. Come credo la maggior parte degli italiani – ha continuato il premier – voglio riaprire, voglio che le persone tornino fuori a lavorare, a divertirsi, a stare insieme, ma bisogna farlo in sicurezza cioè calcolando bene il rischio».

Con la ripartenza del turismo «bisogna considerare anche che gli aeroporti sono luoghi cui bisogna guardare con molta attenzione, perché sono luoghi dove i contagi possono succedere, quindi bisogna rinforzare i controlli negli aeroporti. Questo non vuol dire chiudere: vuol dire riaprire ma farlo con la testa. Abbiamo chiesto con molta enfasi – ha detto inoltre il premier – che commissione e parlamento Ue procedano con la massima rapidità al certificato verde, per avere un modello europeo su cui confrontarsi per la misure turistiche. Altrimenti ci sarà molta confusione».