Dpcm di marzo, le misure contenute nella bozza

Secondo quando di apprende dalla bozza del nuovo Dpcm, che dovrebbe scattare il 6 marzo, i divieti e le restrizioni resterebbero in vigore anche per Pasqua e Pasquetta, scadendo il 6 aprile.

Mario Draghi arrives at the Eurogroup meeting in Luxembourg, 13 June 2019. The Eurogroup will discuss inequality in the eurozone, based on the European Commission analysis and also will have a presention of the outcome of the IMF's Article IV consultation with the euro area. EPA/JULIEN WARNAND

Secondo quando di apprende dalla bozza del nuovo Dpcm, che dovrebbe scattare il 6 marzo, i divieti e le restrizioni resterebbero in vigore anche per Pasqua e Pasquetta, le seconde dell’era Covid, scadendo il 6 aprile. Previste al contempo però anche delle riaperture dal 27 marzo. Nel rispetto di specifici protocolli potrebbero riaprire cinema e teatri mentre sarà possibile andare al museo anche nei week end.

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Barbieri e parrucchieri chiusi in zona rossa

In questa fascia sono sospese le attività inerenti servizi alla persona, diverse da quelle individuate nell’allegato 24, dove – a differenza del precedente provvedimento – non vengono menzionati i servizi dei saloni di barbiere e di parrucchiere.

In zona gialla in casa possono entrare anche i non conviventi

In questa fascia viene cancellata dalla bozza del nuovo dpcm la misura in cui è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza. Nella bozza del nuovo provvedimento restano comunque vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose.

In zona gialla cinema e teatri aprono dal 27 marzo

Gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto sono svolti con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi. Il ministro Franceschini ha annunciato anche l’accesso ai musei su prenotazione anche nel weekend.

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Stop spostamenti tra regioni

Il divieto di spostamento tra le Regioni è valido fino al 27 marzo ma potrebbe poi essere prorogato fino al 6 aprile. Come sempre è consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione così come gli spostamenti motivati da esigenze lavorative, ragioni di salute o situazioni di necessità. Permessa in zona gialla in ambito regionale la visita in una sola abitazione privata, una volta al giorno, fra le 5 del mattino e le 22. Possono spostarsi due persone più i figli minori di 14 anni.

Seconde case

E’ consentito recarsi nelle seconde case in zona gialla o arancione (anche se si trovano fuori regione) solo al nucleo familiare e soltanto se la casa è disabitata. Non si può andare nella seconda casa con amici e parenti. Non è possibile invece – a meno di urgenti e necessari motivi – se le abitazioni sono in zone rosse o arancione scuro. Vietati i viaggi per turismo.

Shopping

Negozi chiusi solo in zona rossa dove sono garantiti esclusivamente gli esercizi commerciali di prodotti essenziali. In zona gialla e arancione tutti i negozi sono aperti. Nei week end continuano ad essere chiusi i centri commerciali. Negli esercizi sono valide le solite misure di sicurezza: distanziamento, mascherina, ingressi contingentati.

Ancora chiuse palestre e piscine

Vietati gli sport di contatto e di squadra. Consentita invece l’attività motoria individuale all’aperto come la camminata, la bici e la corsa. Al momento il Cts visto l’andamento dei contagi non ritiene opportuno allentare le restrizioni in questo settore. Se le cose dovessero migliorare si potrebbe pensare almeno a lezioni individuali o su prenotazioni. Agli agonisti è permesso di allenarsi.

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Chiusura per i ristoranti la sera

Nonostante l’asse Salvini-Bonaccini al ristorante e bar in zona gialla si potrà andare solo di giorno. Si temono gli assembramenti fuori dai locali, che puntualmente avvengono anche a locali chiusi anche nel fine settimana. In zona gialla quindi aperti fino alle 18 e fino alle 22 consentito l’asporto. A domicilio è consentito ad ogni ora. Asporto e domicilio sono consentiti nelle zone arancio e rosse. Eccezione fanno gli autogrill, oltre le 18 in zona gialla, le mense e i ristoranti negli alberghi.

Scuola

La scuola resta in presenza per gli alunni dell’infanzia, delle elementari e delle medie mentre per quelli delle superiori la didattica è in presenza “almeno al 50% e fino ad un massimo del 75%”. Nel testo si introduce un’ulteriore misura: «al fine di mantenere il distanziamento sociale, è da escludersi qualsiasi altra forma di aggregazione alternativa».

Nelle prossime ore – sulla base del quadro epidemiologico delle nuove varianti del Covid che sarà esaminato dai tecnici – non si esclude che possano arrivare dal Governo ulteriori provvedimenti restrittivi sulla didattica in presenza, in particolare nelle zone arancioni, e sull’utilizzo delle mascherine da parte dei bimbi tra i 6 e 11 anni.

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