Dopo l’adunata record degli Alpini a Vicenza, Ana Verona punta alla candidatura

Ieri si stimavano 15mila presenze veronesi tra alpini, amici e familiari a Vicenza. Ma l’Ana Verona guarda avanti e punta a candidare la città per un’adunata nazionale che manca dal 1990.

Alpini Ana Verona - Adunata Vicenza 2024
Alpini Ana Verona - Adunata Vicenza 2024

Vicenza ha accolto decine di migliaia di alpini che da venerdì a ieri hanno fatto rotta sulla città veneta per l’Adunata nazionale che ha visto sfilare le penne nere di tutta Italia da mattina fino a sera. I veronesi sono stati tra gli ultimi a passare davanti alla tribuna d’onore davanti alle numerose autorità presenti che si sono alternate per le 13 ore di sfilata continua, dalle 9 alle 22.

I numeri assoluti delle presenze sono da record: mezzo milione di persone in città da venerdì a domenica, tra alpini, familiari, simpatizzanti. La quota veronese si stima non essere stata inferiore ai 15mila, tra penne nere, amici e familiari. E da Vicenza è partita anche una chiamata corale per riportare a Verona l’Adunata nazionale degli alpini che nella città scaligera manca da molti anni.

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Quando Verona ha accolto l’ultima volta le decine di migliaia di penne nere italiane correva l’anno 1990. Nel 2018 la sezione veronese lavorò a lungo e alacremente e propose la propria candidatura per l’Adunata 2020, a trent’anni esatti dall’ultima volta. Si sarebbe trattato di una data epocale considerato che il 2020 ha segnato il Centenario della sezione dell’ANA Verona.

Il consiglio direttivo nazionale dell’ANA, però, assegnò l’Adunata di quell’anno a Rimini che tra l’altro venne rimandata al 2022 a causa Covid. È toccato poi a Udine (2023) e a Vicenza. Il prossimo anno sarà Biella, in Piemonte, ad ospitare per la prima volta l’importante raduno. Il 2026 è invece un’incognita: è presto infatti per l’assegnazione ufficiale anche se tra le candidate ci sarebbero già Brescia, Genova e Matera. Difficile che Verona si faccia avanti già così presto, considerato che il 2026 sarà per la città scaligera anche l’anno delle cerimonie per le olimpiadi invernali.

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«Più plausibile possa essere un anno tra il 2027 e il 2030. Il desiderio di tornare ad ospitare questo evento che per noi è un perno della vita associativa rimane ed è forte. Lavoreremo in sinergia con le istituzioni affinché nei prossimi anni possa realizzarsi. Del resto, è una richiesta che ci arriva forte anche dal territorio e dai suoi rappresentanti, nonché dal consiglio nazionale dell’ANA», riflette il presidente dell’ANA Verona Maurizio Trevisan.

Un desiderio condiviso anche dal primo cittadino Damiano Tommasi, ieri in sfilata insieme all’assessora alla Sicurezza Stefania Zivelonghi, al presidente della Provincia Flavio Pasini, alla vicepresidente della Regione Elisa De Berti e al consigliere Alberto Bozza, all’onorevole veronese Marco Padovani e a decine di sindaci e rappresentanti istituzionali del Veronese.

«Intanto per mesi ci porteremo nel cuore tutto ciò che abbiamo vissuto in questi giorni a Vicenza: la grande, enorme, famiglia alpina e i valori di pace e solidarietà che porta avanti e che sono insiti in ciascuno di noi», aggiunge Trevisan.

Gli alpini veronesi a Vicenza

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