Dopo la tregua di Pasqua la campagna elettorale a Verona è pronta ad accendersi

Queste festività pasquali sanno di calma prima della tempesta. Meno di due mesi alle elezioni amministrative: la sfida elettorale è pronta per un aumento della tensione.

Flavio Tosi, Damiano Tommasi, Federico Sboarina sondaggi verona
Flavio Tosi, Damiano Tommasi, Federico Sboarina

Una tregua per modo di dire, quella pasquale, nella campagna elettorale a Verona. Ma di certo nei due mesi scarsi che mancano al voto del 12 giugno la tensione potrà solo aumentare. Appena prima della pausa dagli eventi pubblici per questa manciata di giorni festivi, infatti, è arrivato un parziale passo indietro dalla maggioranza sull’albergo extra lusso che si dovrebbe insediare in via Garibadi 1, in centro, negli edifici ex-sede dell’Unicredit.

Giovedì sera era stato proprio un membro della maggioranza, Marco Zandomeneghi di Verona Domani, a chiedere la sospensione del dibattito e dei lavori dell’aula. «Una scelta volta a consentire una ulteriore valutazione sulle strategie di intervento che si intendono realizzare attraverso questa operazione, trovando la quadra per la stesura di un unico emendamento condiviso fra maggioranza e minoranza» spiegano da Palazzo Barbieri.

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Al di là dell’attività amministrativa, tutti e tre i candidati hanno qualche nodo da sciogliere in vista del voto. Oltre alla vicenda Morgan-Sgarbi, il candidato Federico Sboarina attende ancora una risposta definitiva da Forza Italia. Il partito di Berlusconi sosterrà il sindaco uscente, come sarebbe naturale per gli accordi nel centrodestra a livello nazionale, o Flavio Tosi, come da accordi a livello locale?

Tosi, poi, ha appena “imbarcato” Michele Croce, che può garantire un buon bacino di voti, ma anche far storcere il naso ad alcuni sostenitori dell’ex sindaco.

Damiano Tommasi deve tenere insieme una coalizione molto ampia, e non è raro che diverse componenti abbiano punti di vista contrastanti su singoli temi. E la politica amministrativa, più che sugli ideali, si fa sulle scelte concrete. Come il diktat del leader di Azione, Carlo Calenda, contrario alla compresenza nello schieramento con il Movimento 5 Stelle, che non farà liste con il proprio simbolo. Tommasi doveva poi essere il volto rassicurante, che però sui cartelloni pubblicitari ancora non si vede.

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cartelloni campagna elettorale corso venezia
Su corso Venezia i cartelloni della campagna elettorale di Verona. Da sinistra Flavio Tosi, Lega (a sostegno di Sboarina) e Traguardi (a sostegno di Damiano Tommasi)

I protagonisti della politica scaligera su Radio Adige Tv

Continuano in queste settimane gli appuntamenti con le interviste dello “Speciale elezioni” su Radio Adige Tv. Assessori e consiglieri uscenti si raccontano al direttore Matteo Scolari durante la trasmissione Verona Economia.

Sono già passati dagli studi di Verona Network gli assessori Francesca Toffali (Lega) e Nicola Spagnol (Verona Domani), e i consiglieri Federico Benini (Pd), Anna Leso (Verona Domani), Andrea Bacciga (Lega), Elisa La Paglia (Pd), Vito Comencini (Lega), Gianmarco Padovani (Fratelli d’Italia) e Laura Bocchi (Lega), oltre al candidato Damiano Tommasi.

Le interviste di domani, in streaming su Radio Adige Tv dalle 18.15 e on demand, saranno a Stefano Vallani (Pd) e Michele Bertucco (Verona in Comune).

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Le critiche sull’albergo all’ex-Unicredit

Hotel lusso ex Unicredit - FOTO GORZEGNO
Ex Unicredit – Foto Gorzegno

Tornando al tema dello stop in consiglio comunale all’approvazione del cambio di destinazione d’uso per l’ex-Unicredit, queste le critiche di Michele Bertucco (Verona e Sinistra in Comune): «Finalmente se ne è accorta anche la maggioranza: l’operazione proposta dal Fondo Property e da Patrizia Immobiliare con il mega hotel di lusso in via Garibaldi 1, nonché con appartamenti e commerciale in via Garibaldi 2, all’ ex Monte di Pietà e a Palazzo Cattarinetti è pura speculazione immobiliare che mette soltanto in sofferenza la città e il centro storico il quale dal milione e 300 mila euro di contributo di sostenibilità, unitamente all’inconsistente studio sull’area del Teatro Romano, non avrà alcun beneficio sostanziale».

Rincara Bertucco: «Tuttavia è inutile farsi illusioni: Sboarina e soci stanno soltanto cercando una giustificazione per votare questo obbrobrio urbanistico. Dopo che avranno trovato l’alibi, torneranno in Consiglio comunale e, buoni buoni, approveranno la delibera».

Dicono da Traguardi il consigliere comunale Tommaso Ferrari e il presidente del movimento civico Pietro Trincanato: «La totale assenza di confronto con i cittadini e di trasparenza nelle sedi istituzionali si rivolta contro l’Amministrazione comunale, che ora si trova a gestire i mal di pancia interni a una maggioranza che si sente esclusa dalle decisioni che riguardano l’operazione proposta da Patrizia immobiliare».

Secondo l’ex sindaco Flavio Tosi, «Sboarina è stato sconfessato dalla sua stessa maggioranza, a conferma della sua debolezza politica». Il leader di Fare! accusa l’amministrazione di «lentezza, una lentezza stratosferica. Fondazione Cariverona ha presentato il Piano Folin praticamente all’inizio del mandato Sboarina. In cinque anni, un tempo in cui normalmente il cantiere sarebbe quasi finito, non è stata nemmeno approvata la delibera di riconversione dei palazzi. Un immobilismo sconcertante».

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