Dopo il furto, il benefattore: donazioni anonime per la Festa dei Popoli

Domenica è stato rubato tutto l’incasso della Festa dei Popoli a Villa Buri, necessario per ripagare i costi. Un imprenditore anonimo ha inviato agli organizzatori una somma a copertura dell’ammanco, insieme ad altre donazioni.

Festa dei Popoli 2024 - Verona Villa Buri
Festa dei Popoli 2024 a Villa Buri

Alcune donazioni anonime hanno già risarcito i circa 11mila euro sottratti la scorsa domenica durante la Festa dei Popoli a Villa Buri di San Michele Extra. A darne la notizia sono gli stessi organizzatori della manifestazione che, nonostante la delusione dei giorni scorsi, esprimono grande riconoscenza per questa prova di solidarietà.

«All’uscita della notizia sui giornali – racconta don Giuseppe Mirandola, direttore del Centro di pastorale immigrati e portavoce degli organizzatori – abbiamo ricevuto numerosissime attestazioni di vicinanza e di sostegno, su tutte quella dell’amministrazione comunale tramite l’assessora Luisa Ceni. Un sostegno che in alcuni casi si è fatto anche concreto attraverso donazioni. In particolare, un imprenditore, che vuole rimanere anonimo, ci ha inviato una somma cospicua, tale da coprire l’intera cifra che era stata sottratta».

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Il furto si era verificato nel tardo pomeriggio di domenica 26 maggio, mentre nel parco di Villa Buri di San Michele Extra era ancora in corso la Festa dei Popoli, evento che celebra la diversità culturale, promuove la solidarietà tra i cittadini e le cittadine veronesi e che ogni anno riunisce migliaia di persone per condividere cibi, musica e tradizioni provenienti da ogni angolo del mondo.

I ladri, sfondando una porta della villa, avevano sottratto buona parte dell’incasso della festa destinato a finanziare i costi organizzativi, tra cui le spese sostenute da associazioni e gruppi che hanno provveduto alla realizzazione degli stand gastronomici con i piatti tipici dal mondo.

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«Pur rimanendo il rammarico per l’episodio di domenica, che ha macchiato un’edizione straordinaria della Festa – osserva don Mirandola – come organizzatori e volontari non possiamo che essere grati e riconoscenti per questa risposta spontanea, che ribadisce lo spirito accogliente di Verona e la grande responsabilità che noi tutti abbiamo nel promuovere assieme l’integrazione e la fratellanza».

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