Dopo due anni torna la Fiera della polenta, a Vigasio dal 6 ottobre 2022

Quattro tensostrutture con posti per 3mila persone, 12 cucine per oltre cento diverse portate. Presentata la 24esima edizione della Fiera della polenta di Vigasio.

Presentazione Fiera della Polenta 1 Eddi Tosi, Franca Castellani, Umberto Panarotto
Presentazione Fiera della Polenta. Da sinistra Eddi Tosi, Franca Castellani, Umberto Panarotto

Dopo due anni di assenza torna a Vigasio, dal 6 al 23 ottobre, la Fiera del Polenta ospitata come in precedenza nell’area degli impianti sportivi di via Alzeri. La manifestazione, giunta alla 24esima edizione, è in grado di ospitare all’interno di quattro tensostrutture 3mila persone, con 12 cucine impegnate a preparare oltre cento diverse portate e un ristorante alla carta, “Da Robertino”, con 150 posti a sedere. È aperta tutte le sere, sabato e domenica per l’intera giornata, proponendo spettacoli, musica ed intrattenimento tutti i giorni ad ingresso libero.

L’evento è stato presentato questa mattina a Verona, al Mercato coperto di Coldiretti alla Galleria Filippini. «È un anno di ripartenza, ma abbiamo voluto in ogni caso mantenere alto lo standard della Fiera della polenta grazie a un programma vario, ricco di eventi e con la nostra rinomata eno-gastronomia apprezzata da centina di migliaia di visitatori che giungono da tutte le regioni», spiega il presidente dell’associazione Vigasio Eventi Umberto Panarotto.

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«”La Fiera gastronomica più grande d’Italia” è lo slogan scelto – aggiunge – in quanto è possibile degustare una grande varietà di piatti a base di polenta, ma anche pizze e piadine con impasto di farina di mais. Per non parlare poi dei nostri caratteristici dolci, come ad esempio la classica sbrisolona, gli Zaletti e l’Amor di polenta».

Tra le particolarità di questa edizione la valorizzazione dei grani antichi di mais, una tipologia autoctona, un prodotto strettamente legato al territorio di Vigasio in grado di valorizzare il lavoro delle aziende agricole e di trasformazione. Vigasio Eventi ha inoltre creato “Sapore di mais”, un brand specializzato per commercializzare specialità dolci e salate realizzate con il mais autoctono veronese.

«In questa maniera – sottolinea il sindaco Eddi Tosi – l’importante vetrina della Fiera della polenta viene collegata a una azione di concreto sostegno dell’economia della zona grazie ad un prodotto che può affermarsi come attrattore di turismo esperienziale in grado di portare ricchezza alle imprese del territorio. Per il nostro Comune tornare ad ospitare un appuntamento che attirerà centinaia di miglia di visitatori da tutta Italia, rappresenta sicuramente un motivo di grande orgoglio».

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Presentazione Fiera della Polenta

L’agronomo Silvano Disconzi, vice presidente di Vigasio Eventi, tiene a precisare che «quando parliamo di polenta autoctona significa che non ha bisogno di essere riprodotta come gli ibridi. Ne abbiamo messo a dimora il doppio di superficie anche per soddisfare la richiesta crescente che ci arriva in occasione della Fiera. Ne ricaviamo dai 35 ai quali 45 quintali per ettaro, davvero molto pochi, però con una altissima qualità, senza alcun trattamento né manipolazione a livello genetico. La resa in tavola si sente nel sapore e nel profumo, proprio quelli di una volta. Quanto poi al nostro progetto di valorizzazione di questo prodotto, Grani Antichi, dal prossimo anno porterà a commercializzare la polenta anche nel settore della ristorazione, un motivo questo di grandissima soddisfazione ed opportunità per il consumatore».

Per Franca Castellani, vice presidente di Coldiretti Verona, «questa è una manifestazione che celebra uno prodotto simbolo della tradizione veronese ed è un piacere averne ospitato la presentazione nel nostro Mercato Coperto. Da alimento del passato, la polenta negli ultimi anni sta godendo di una nuova giovinezza grazie a una cucina, sia nelle famiglie che nella ristorazione, sempre più vicina al territorio. La farina di mais per la polenta a ‘km zero’ è molto versatile e consente di preparare piatti gustosi e saporiti sia dolci che salati, da abbinare con numerosi alimenti: è ideale per tutti i consumatori compresi i celiaci ma anche per chi sceglie una dieta vegetariana o vegana».

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Numerose sono le novità di questa edizione, a cominciare dalle tre cene al ristorante “Da Robertino”, in collaborazione con la Trattoria Al Bersagliere, l’Osteria Verona Antica e l’associazione macellai veronesi, rispettivamente il 10, 17 e 18 ottobre (prenotazione obbligatoria entro le ore 12 del giorno precedente al n. 349/5286457).

L’associazione “Sogno salentino”, inoltre, sarà presente con una propria cucina dove preparerà i piatti tipici della Puglia, in particolare le orecchiette con cima di rape e costine di maiale. Tra le varie specialità sarà possibile degustare la stortina presidio Slow Food, tipico salume del Basso Veronese, abbinata alla polenta morbida.

Tra i numerosi spettacoli in calendario da segnalare il primo Festival nazionale del Country, il 7 e 8 ottobre, con DJ set provenienti da tutta Italia, oltre a due commedie: “Il matrimonio era…ieri” della compagnia Micromega l’11 ottobre e “Il senator de cor” della compagnia di Castelrotto il 19 ottobre. Il programma completo della manifestazione è consultabile sul sito www.fieradellapolenta.it.

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