Donazzan: «Bene la prima bozza sugli ammortizzatori»

La videoconferenza di ieri tra l'assessore regionale e il ministro del lavoro ha fatto capire al Ministero la gravità e l’urgenza della situazione in Veneto.

IMAGOECONOMICA Elena Donazzan cattedre vacanti in Veneto

«Il Ministro Catalfo ci ha ascoltato e si è dimostrata attenta alle nostre richieste: ora aspettiamo notizie anche sul secondo riparto ed un chiarimento in merito alle risorse per il Veneto» commenta l’assessore regionale al lavoro Elena Donazzan.

«Il fabbisogno che abbiamo evidenziato al MISE, per i soli aventi diritto ai sensi del decreto, resta di 200 milioni al mese: da questa prima bozza va chiarito l’arco temporale da coprire, ricordando che il Veneto è in crisi da prima del 17 marzo ed ha una platea di imprese e lavoratori importante».

«Resta poi da chiarire il nodo dei lavoratori autonomi scoperti, come ad esempio gli agenti di commercio, ovvero tutte quelle figure che il decreto “Cura Italia” ha finora escluso: la beffa sarebbe proprio che chi rischia di più alla luce del proprio lavoro autonomo e paga una previdenza complementare, non venga aiutato – conclude l’assessore regionale -. Proprio su questo proporrò presto modifiche puntuali in fase di conversione in legge».