Donare sangue prima dell’estate, l’appello di Avis Verona
di Martina Scrimali
Il presidente provinciale Avis di Verona Fiorenzo Zambelli invita i cittadini a donare, il suo obiettivo è superare le prenotazioni del 2023: almeno 35mila tra donatrici e donatori. «Non partite per le vacanze senza aver prenotato la donazione di sangue», sollecita Zambelli.
Guardando ai dati, si nota un calo del numero delle prenotazioni dei donatori di sangue che prenotano la procedura. Nei primi mesi del 2024, fino a primavera inoltrata, le chiamate dei volontari che per telefono, sms ed e-mail hanno agevolato la prenotazione dei donatori sono state oltre 28mila. Nello stesso arco di tempo, nel 2023, erano state oltre le 33mila.
L’obiettivo è ora invertire la rotta. A fine anno l’Avis provinciale con le sue comunali raggiunge oltre 73mila contatti per le prenotazioni che si tramutano in media in circa 34mila sacche di plasma e sangue. Verona ha ancora sette mesi per accogliere la sfida di Zambelli superare la soglia delle 35mila sacche.
«Superiamoci! Il bisogno di sangue e plasma non va in vacanza ecco perché è importante donare anche d’estate. Non mi stancherò mai di ripeterlo – spiega il presidente di Avis provinciale –. Donare sangue è un gesto infinitamente prezioso».
Appello a Verona
Zambelli non si rivolge solo agli aspiranti. «È un invito che rivolgo a tutti, in questo caso soprattutto a chi già dona: prenotate l’appuntamento, prima di andare in ferie. Le donazioni di sangue calano durante le vacanze, periodo in cui invece il bisogno aumenta, anche per il maggior flusso di turisti presenti sul nostro territorio e per i frequenti eventi di forte richiamo e aggregazione, dai festival ai concerti».

Le prenotazioni, infatti, calano sensibilmente in estate risentendo delle assenze per ferie o delle sospensioni per viaggi all’estero. I pazienti sono preoccupati e lanciano un appello, soprattutto per la carenza di plasma di cui Zambelli si fa portavoce: «Ogni giorno, anche d’estate, ci sono pazienti che continuano a fare regolari trasfusioni di sangue per curare gravi anemie. C’è chi ha bisogno di sangue perché si sottopone a un intervento chirurgico o riceve un trapianto d’organo o perché ha un grave trauma o un evento emorragico. Il sangue è di supporto anche per molte terapie oncologiche ed ematologiche. Per tanti pazienti, inoltre, sono salvavita i farmaci plasmaderivati come albumina o immunoglobine prodotti dalle donazioni di plasma, la parte liquida del sangue».
«La carenza di plasma – conclude Zambelli – sta seriamente mettendo a rischio la salute di molti pazienti. Le donazioni e le raccolte non sono sufficienti a coprire il fabbisogno nazionale di plasma, il nostro paese è ancora lontano dall’autosufficienza, con conseguenze pesanti per tanti pazienti che per le proprie cure necessitano di farmaci derivati dal plasma, spesso salva vita».
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