Domani i funerali di Giuliano De Seta, organizzato uno sciopero e assemblee

I lavoratori incroceranno le braccia domani 26 settembre, in concomitanza con i funerali di Giuliano De Seta, il giovane di Ceggia vittima di un infortunio in una fabbrica di Noventa di Piave in cui stava maturando dei crediti formativi. Oltre allo sciopero, avranno luogo anche delle assemblee per porre l'attenzione sul tema della sicurezza sul lavoro.

Gianfranco Refosco CISL Veneto crisi di governo
Gianfranco Refosco, segretario generale di CISL Veneto

Un’ora di sciopero – due nel Veneziano – e assemblee nei luoghi di lavoro: CGIL CISL e UIL Veneto confermano l’impegno a ricordare il giovane Giuliano De Seta, vittima di un infortunio in una fabbrica di Noventa di Piave in cui stava maturando dei crediti formativi. I lavoratori incroceranno le braccia domani 26 settembre, in concomitanza con i funerali del giovane di Ceggia. Le categorie soggette a garantire i servizi essenziali sciopereranno venerdì 7 ottobre.

«Nel periodo gennaio-luglio 2022 sono già sessanta – commentano i segretari generali Tiziana Basso (Cgil Veneto), Gianfranco Refosco (Cisl Veneto) e Roberto Toigo (Uil Veneto) – gli incidenti mortali accaduti nella nostra regione dall’inizio dell’anno: il 13% in più rispetto allo stesso periodo del 2021. Una vera e propria strage sul lavoro che non conosce fine. Notiamo con amarezza che il tema della salute e sicurezza sul lavoro è stato drammaticamente assente durante la campagna elettorale. Non è tollerabile ed è il motivo per cui, durante l’ora di sciopero, si svolgeranno delle assemblee con i lavoratori: un’occasione di discussione e confronto per aumentare la consapevolezza dei rischi e per sensibilizzare le istituzioni a dare risposte concrete».

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«Con questa iniziativa di sciopero – concludono Basso, Refosco e Toigo – vogliamo anche dare continuità nella nostra regione alle importanti mobilitazioni degli scorsi anni, che hanno portato, nel 2018 e nel 2022, a due importanti accordi con la Regione Veneto, le istituzioni preposte alla sicurezza, le organizzazioni sindacali e quelle datoriali. È il momento di includere in questi percorsi anche le Istituzioni che si occupano di istruzione e formazione e di dare, senza indugio, concreta applicazione a norme e regole che già esistono, investendo in salute e sicurezza nelle imprese, nel sistema di istruzione e negli organismi deputati ai controlli e alla prevenzione». 

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