Domani è il Giorno della Memoria: le celebrazioni a Verona
Redazione
Il 2025 segna l’80° anniversario della Liberazione e offre numerose occasioni di riflessione sul passato. A Verona, il “Carro della Memoria” è arrivato in Piazza Bra venerdì 24 gennaio, dove resterà fino al 2 febbraio. Accanto al carro, una mostra sui “Giusti fra le Nazioni” organizzata dallo Yad Vashem e dai Figli della Shoah, con il supporto di volontari di ANED, ANPI, Movimento Nonviolento e AssoArma, offre un importante percorso educativo sulle deportazioni.
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Le celebrazioni in programma domani
Le celebrazioni ufficiali per il Giorno della Memoria, domani 27 gennaio, inizieranno alle 8:45 con la deposizione delle corone di alloro al Monumento ai Deportati in piazza Bra, seguita dagli interventi del sindaco Damiano Tommasi e del prefetto Demetrio Martino. Nel pomeriggio, altre corone saranno deposte al Cimitero Ebraico di via Badile e al Sacrario del Cimitero Monumentale, dove trenta Allievi Agenti della Scuola di Polizia di Peschiera leggeranno i nomi dei deportati veronesi.
Eventi collaterali arricchiranno la giornata: la proiezione del film La zona di interesse al Polo Zanotto, la cerimonia al Monumento dedicato a Sergio De Simone, e la consegna delle Medaglie d’Onore in Prefettura. In serata, il Teatro Filarmonico ospiterà un concerto con il Quatuor pour la fin du temps di Olivier Messiaen, mentre all’Educandato Agli Angeli andrà in scena lo spettacolo Il violino di Auschwitz.
Gli altri appuntamenti in programma
Fino al 3 febbraio, Verona proporrà altri appuntamenti dedicati alla memoria: il 28 gennaio la presentazione del libro Esodi di Francesca Ruth Brandes in Biblioteca Civica; il 30 gennaio un Consiglio Comunale aperto con associazioni come Figli della Shoah e ANED; il 1° febbraio la proiezione del documentario Giovanni Longhetto, post Fata Resurgo; e il 3 febbraio l’inaugurazione di due pietre d’inciampo in memoria di Armando Di Pietro e Renato Mancini, tra i martiri di Fossoli.
L’assessore alla Memoria storica Jacopo Buffolo ha sottolineato l’importanza di queste iniziative: «Ricordare le tragedie del passato ci aiuta a costruire un futuro più consapevole e libero. La memoria è una palestra di cittadinanza attiva, fondamentale per tutti, soprattutto per le nuove generazioni».
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