Domani a Bosco Chiesanuova uno spettacolo sui disturbi alimentari e il body shaming
Organizzato dal Comune di Bosco Chiesanuova in collaborazione con Fondazione Aida, lo spettacolo “Non superare le dosi consigliate” che si terrà al Teatro Vittoria giovedì 27 aprile alle ore 20.45 tratta il delicato tema dei disturbi alimentari tra gli adolescenti e i giovani che, per effetto della pandemia, ha registrato una preoccupante escalation.
In Italia, ne soffrono circa 5 milioni di persone tra i 14 e i 25 anni. Più del 90% sono ragazze. Con la pandemia i casi sono aumentati e l’età si è abbassata: la malattia comincia anche alle elementari. Nello spettacolo, liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Costanza Rizzacasa d’Orsogna, si fa riferimento, in particolare, al ruolo giocato oggi dai social che, attraverso la manipolazione delle immagini, determina un incremento dei disturbi alimentari tra i giovani e li espone al fenomeno del body shaming, ovvero della derisione e discriminazione causata dall’aspetto fisico.
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Con circa 4mila morti, rappresenta la seconda causa di decesso tra i giovani in Italia, dopo gli incidenti stradali. Nei giorni scorsi, infatti, è stato presentato in Senato un disegno di legge per riconoscere i disturbi alimentari come patologia sociale e pertanto implementare i servizi sanitari per la cura e, soprattutto, la prevenzione: «I ragazzi e le ragazze affetti da patologie alimentari hanno, prima di tutto, bisogno di ascolto e sostegno, di un’educazione al rapporto con il cibo che parta dalla famiglia e dalla scuola. Per questo motivo riteniamo che sia importante, oltre alla presenza degli adolescenti, anche la partecipazione dei genitori e degli insegnanti» hanno dichiarato il Sindaco Claudio Melotti e l’assessora alle Politiche Sociali e della Famiglia, Lorenza Corradi.
Al termine dello spettacolo ci sarà un momento di condivisione e di riflessione sull’argomento condotto dalla dott.ssa Daniela Panacci, psicologa e psicoterapeuta che collabora da anni con l’Osservatorio Permanente Adolescenti e Giovani di Verona. L’ingresso è libero e gratuito.
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