Divisione Acqui, Claudio Toninel presenta le iniziative a Verona
Il presidente dell’Associazione Divisione Acqui, Claudio Toninel, è intervenuto ai nostri microfoni, in occasione dell’evento che si terrà domani per ricordare una delle pagine più drammatiche della storia italiana.
La storia
Dopo l’8 settembre 1943 il presidio tedesco dell’isola intimò all’Acqui di arrendersi. Il comandante non solo rifiutò la resa, ma il 14 la intimò ai tedeschi. La risposta fu un violento attacco aereo alle postazioni italiane, contro le quali fu sferrata una violenta offensiva di mezzi corazzati da parte dei nazisti. Pur combattendo con valore, gli italiani – inferiori per armamento e privi di protezione aerea – il 22 chiesero la resa, dopo avere perduto 55 ufficiali e oltre 3.000 militari. I tedeschi, dopo la resa, fucilarono 4.800 soldati e 341 ufficiali, compreso il comandante della divisione. Altri duemila militari persero la vita, per l’affondamento della nave, mentre erano trasportati sulla terraferma. I superstiti della divisione si unirono all’ELAS e presero parte alla Resistenza contro i tedeschi.
Le parole di Claudio Toninel
«Io sono nipote di un reduce dell’eccidio, e da lui ho ereditato l’impegno verso questa causa. Quest’anno ricorre l’ottantesimo anniversario e abbiamo in programma due eventi a Verona: la cerimonia ufficiale domani al Monumento in Circonvallazione Oriani e sabato il convegno alla Gran Guardia. Il percorso di organizzazione parte da molto lontano, dall’anno scorso. Io arrivo dal mondo della scuola, per cui cerco sempre di coinvolgere i ragazzi. Abbiamo proposto alle scuole un concorso nazionale, a cui hanno aderito venti scuole da dieci regioni d’Italia. Al momento, poi, è in corso una mostra fotografica itinerante, prima esposta al Circolo di Castelvecchio e in questi giorni nell’atrio del Comune di Verona. Ho poi messo insieme la mia passione per lo sport, organizzando una corsa campestre scolastica nell’area limitrofa al monumento commemorativo. I partecipanti a questa corsa, poi, saranno ospiti dell’evento di domani, che è quello principale», ha raccontato Toninel.
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Il monumento dedicato ai soldati a Verona
Lo storico Monumento fu eretto a Verona nel 1966 dallo scultore, partigiano e poeta Mario Salazzari, in onore dei numerosissimi veronesi appartenenti ai reparti dell’Acqui, oltre all’elevato numero di caduti a Cefalonia e Corfù. Fu inaugurato nello stesso anno, alla presenza dell’allora Presidente del Consiglio, l’onorevole Aldo Moro.
Il programma delle iniziative
Cerimonia nazionale del 21 settembre
All’evento, che si terrà davanti al monumento nazionale, eretto a Verona nel 1966 per ricordare il grande numero di soldati veronesi caduti a Cefalonia e Corfù, parteciperanno il sindaco Damiano Tommasi, il presidente dell’Associazione Nazionale Divisione Acqui Claudio Toninel e il Prefetto di Verona Donato Cafagna.
Oltre alle numerose autorità civili, militari e religiose, saranno presenti i medaglieri, i labari e le bandiere delle Associazioni d’Arma, Combattentistiche e della Resistenza, la Bandiera di Guerra e numerosi gonfaloni di città e province decorati al Valor Militare.
La commemorazione si svolgerà secondo il seguente programma:
- dalle 9 afflusso dei partecipanti, delle bandiere, labari e gonfaloni, delle autorità;
- alle 10.35, onore ai caduti e deposizione corone;
- alle 10.45, benedizione e lettura preghiere;
- alle 11, i saluti istituzionali del Sindaco, del Prefetto e del presidente dell’Associazione nazionale Divisione Acqui.
Guarda l’intervista
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