Disordini in molte città per il 25 aprile

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Un gruppo di persone contesta la presenza della Brigata Ebraica al corteo del 25 Aprile a Milano, 25 aprile 2017. La Brigata Ebraica è stata contestata da un gruppo di ragazzi dei centri sociali che sventolavano bandiere della Palestina. La contestazione, soltanto verbale, è durata pochi minuti. ANSA/FLAVIO LO SCALZO

Roma, Milano, Modena. Sono alcune delle città italiane in cui si sono verificati disordini o danneggiamenti nella giornata del 25 aprile.

Un incendio è divampato alla “Pecora Elettrica”, caffetteria-libreria di Centocelle, alla periferia di Roma, un locale dichiaratamente antifascista. L’episodio si è verificato nella notte alla vigilia del 25 aprile.

Tra le ipotesi che si tratti di un incendio doloso. Dalle prime verifiche sembrerebbe che le fiamme siano divampate dall’esterno. Le fiamme hanno riguardato le serrande, la vetrata e la porta d’ingresso del locale, in via dei Ginepri.

«Siamo sconvolti. Le fiamme hanno devastato gli spazi e bruciato i nostri preziosi libri – si legge sulla pagina facebook del locale – All’arrivo delle forze dell’ordine il registratore di cassa è stato trovato aperto ma non è stato sottratto denaro né altro ad eccezione del pc. Al momento sono in corso le indagini che ancora non hanno stabilito con certezza l’origine dell’incendio. Vi terremo aggiornati su iniziative a sostegno della riapertura. La cultura è #liberazione. R-Esistiamo».

Nella stessa notte a Milano è stata incendiata la corona posta accanto alla lapide che ricorda un partigiano, Carlo Ciocca. Secondo la Polizia, intervenuta intorno a mezzanotte in via Palmieri, nel quartiere Stadera, ad appiccare il fuoco con un accendino sarebbe stata una sola persona vista allontanarsi in fretta da due testimoni che poi hanno spento le fiamme.

La corona bruciata è stata sostituita ieri mattina. A occuparsene sono stati gli ex partigiani della sezione Stadera. «Siamo di fronte ad un’evidente escalation di provocazioni del mondo neofascista – ha commentato il presidente dell’Anpi provinciale di Milano, Roberto Cenati –. L’episodio vergognoso dello striscione di ieri e l’atto vandalico della scorsa notte alla corona di un partigiano sono lì a dimostralo. Basta applicare le leggi che ci sono, ma la volontà politica è mancata in passato e manca anche oggi». Carlo Ciocca era un partigiano morto nel campo di concentramento di Ebensee, in Austria, poco prima della Liberazione.

Forti contestazioni si sono verificate, sempre a Milano, al passaggio della Brigata Ebraica durante il corteo del 25 aprile, da parte dei manifestanti pro Palestina. «Via i sionisti dal corteo» e «Israele Stato terrorista» sono stati gli slogan usati. La contestazione, pur molto accesa, non ha provocato incidenti. Tra i manifestanti un ampio schieramento delle forze dell’ordine. Al momento della contestazione gli esponenti della Brigata cantavano “Bella Ciao”.

Vetrine di negozi imbrattate, vernice sui muri di una scuola e su monumenti, telecamere oscurate. Ha creato disagi, nel centro di Modena, il corteo di manifestanti che si sono radunati nella città emiliana per protestare contro l’apertura del Cpr, il Centro di permanenza per i rimpatri. Un ‘serpentone’ composto da 300 persone tra cui gruppi anarchici provenienti da diverse parti d’Italia come Bologna, Roma, Torino, Salerno, Firenze e Trento. I manifestanti, con rulli e vernice spray, hanno imbrattato le vetrine dei negozi che si affacciano su via Emilia Centro, i muri della scuola media ‘Pasquale Paoli’ e un monumento ai Carabinieri caduti lungo Porta Bologna. Durante il loro cammino, hanno anche rotto e oscurato alcune telecamere di sicurezza. Il corteo, che si snoda per le vie cittadine, è controllato dalle forze dell’ordine schierate in tenuta antisommossa. (Ansa)

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