Discarica di amianto a Caluri, il Consiglio Regionale vota compatto contro
Discarica amianto a Caluri di Villafranca, approvate in Consiglio Regionale del Veneto mozioni bipartisan. Si tratta in particolare delle mozioni n. 493, primo firmatario il consigliere Alberto Bozza (FI), e 490, presentata dal consigliere di Lega-LV Filippo Rigo, le quali chiedono rispettivamente che la Regione ascolti le istanze delle amministrazioni locali per garantire la tutela ambientale, e lo stop al nuovo impianto.
Bozza chiarisce l’obiettivo della sua mozione, firmata anche dai consiglieri regionali Polato (Fdi), Piccinini (Veneto Autonomia), Bigon (Pd), Corsi e Andreoli (Lega) e Valdegamberi (Misto): «Dal momento che non era tecnicamente possibile fermare la realizzazione dell’impianto, deliberato dalla Regione nella scorsa legislatura, vogliamo rendere il meno impattante possibile la sua presenza per il territorio villafranchese».
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E, sottolinea Bozza, «con il voto di oggi chiediamo che il comitato VIA provveda a una compiuta valutazione di tutti gli aspetti di incidenza ambientale connessi alla realizzazione dell’impianto di smaltimento e ascolti le ragioni oggettive degli enti territoriali e dei Comuni coinvolti».
«Il Consiglio regionale – prosegue Bozza – ha dato un indirizzo politico preciso alla giunta, impegnandola anche a trasmettere al comitato VIA le nostre richieste».
«La discarica – dichiara il consigliere regionale Filippo Rigo della Lega-Liga Veneta – verrebbe costruita nelle vicinanze di un’altra di analoga che gestisce post mortem i rifiuti tossico-nocivi. Oltretutto, il nuovo impianto si ritroverebbe a trattare quantità ingenti di materiali, calcolate in 125mila tonnellate annue in un’area molto fragile. Va tenuto in considerazione, infine, il conseguente appesantimento del traffico, con il rischio di vanificare i lavori sulla Grezzanella atte a liberare il centro abitato del Comune».
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Il capogruppo di Fratelli d’Italia Daniele Polato aggiunge: «Abbiamo il dovere di ascoltare il territorio e dal comune di Villafranca sono pervenute numerose segnalazioni di criticità legate alla costruzione di questo impianto».
«Non siamo per il no a prescindere – precisa Polato –, ma è necessario evidenziare l’inopportunità di costruire la discarica in questo territorio specifico. Le preoccupazioni sono relative alle fragilità sotto il profilo ambientale, al fatto che sarebbe situato all’interno di numerosi insediamenti agricoli, e sul fronte logistico, perché comporterebbe il passaggio di decine e decine di mezzi pesanti e alla vicinanza con i numerosi insediamenti urbani. La scelta di Caluri appare quindi assolutamente inopportuna».

I consiglieri regionali del Pd Veneto, Anna Maria Bigon e Andrea Zanoni dichiarano: «L’unanimità raggiunta dal Consiglio regionale nel chiedere che la Giunta si faccia portavoce delle contrarietà del territorio alla discarica di amianto a Caluri, è un segnale importante, come fin da subito auspicato, per raggiungere l’obiettivo dello stop a questa realizzazione».
«Teniamo presente che già sono depositati due pareri di contrarietà alla discarica, da parte dell’Ulss e dell’autorità militare dell’aviazione. che sollevano problematiche di carattere sanitario. Dunque la posizione che d’ora in avanti la Regione è chiamata a tenere rappresenta un elemento rafforzativo fondamentale. Purtroppo questa situazione è stata generata da un errore in fase di modifica del Piano Cave, dove si è voluto togliere il divieto di insediare discariche di amianto nelle zone di ricarica degli acquiferi».
Infine, Bigon e Zanoni precisano che «la nostra proposta di inserire nell’approvazione anche la discarica di amianto di Quaderni di Valeggio sul Mincio non è stata accolta. Presenteremo dunque una nuova mozione, visto che si tratta di un progetto identico a quello della vicina Caluri».
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