Discarica Ca’ Filissine a Pescantina, otto anni di lavori per la messa in sicurezza

Su una superficie di 80mila metri quadrati devono essere smaltiti 200mila metri cubi di percolato. Aggiudicato l’appalto per 40 milioni di euro. «Intervento particolarmente complesso» spiega l’assessore regionale Bottacin.

Gianpaolo Bottacin
Gianpaolo Bottacin

Si è completato l’iter per l’aggiudicazione, che prevedeva una gara europea a procedura aperta, dell’appalto integrato comprensivo di progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori dell’intervento di messa in sicurezza permanente della ex discarica Ca’ Filissine nel Comune di Pescantina.

«Con quest’opera, che viene curata dal nostro braccio operativo di Veneto Acque S.p.A. , – spiega l’assessore regionale all’Ambiente, Gianpaolo Bottacin – diamo attuazione alla parte principale e più importante del progetto che coinvolge l’area; un progetto che era stato finanziato a seguito di un accordo di programma che avevamo firmato con il Ministero dell’Ambiente e il Comune per un importo complessivo di 66 milioni, la cui finalità consiste nella rimozione e l’isolamento delle fonti inquinanti presenti nel corpo dell’ex discarica».

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I lavori previsti a Ca’ Filissine

La messa in sicurezza permanente dell’area di Ca’ Filissine, che conta su una superficie pari a 80mila metri quadrati, prevede:

  • la captazione e lo smaltimento di 200mila metri cubi di percolato, attraverso la realizzazione di venti nuovi pozzi nel corpo della discarica e l’installazione di un impianto di trattamento in situ;
  • l’implementazione di un impianto di estrazione di biogas dal corpo della discarica;
  • il raggiungimento di una morfologia tale da permettere lo sgrondo delle acque meteoriche, senza apporto di ulteriori rifiuti, mediante la fornitura e posa di circa 850mila metri cubi di terreno;
  • la captazione delle acque meteoriche prima che possano infiltrarsi nel vecchio corpo rifiuti, così da non aggravare in maniera significativa il volume di percolato oggi presente nella discarica.

«La natura delle lavorazioni e le importantissime superfici e volumetrie in gioco, – aggiunge l’Assessore – rendono l’intervento particolarmente complesso. La consequenzialità delle fasi di lavoro di progetto, gli approvvigionamenti dei materiali per la copertura e lo smaltimento del percolato presente nel corpo della discarica, sorgente della contaminazione rilevata a valle del sito rispetto all’andamento della falda, rappresentano infatti le principali difficoltà del cantiere».

Un lavoro complesso, che prevede una durata di ben otto anni.

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«Come Regione eravamo già intervenuti con diversi contributi, – prosegue Bottacin – tra cui 1,5 milioni nel 2016, per agevolare l’avvio delle attività che poi si sono concretizzate con l’accordo firmato col Ministero. Parallelamente alla messa in sicurezza della discarica, verrà inoltre realizzata una barriera idraulica con relativo impianto di trattamento, funzionale al contenimento della diffusione degli inquinanti per impedirne il contatto con l’uomo e con i recettori ambientali circostanti. Quest’ultimo intervento fa parte di uno stralcio progettuale la cui approvazione e l’affidamento lavori è in programma entro il primo semestre del 2023».

«Un’opera di bonifica di fondamentale importanza per il territorio – conclude l’Assessore – che mette in luce, ancora una volta, l’estrema attenzione che il Veneto pone alle problematiche ambientali, dove ha già dimostrato la sua leadership in molti settori».

L’assegnataria dell’appalto è risultata la costituenda A.T.I. tra Valori S.c.a.r.l. – Consorzio Stabile (Impresa indicata Parolini Giannantonio S.p.a. di Castelnuovo Garda – VR), Consorzio Stabile Agoraa S.c.a.r.l. (Impresa indicata Edilap s.c. di Catania – CT) e Sitta S.r.l. di San Martino Buon Albergo – VR, per un importo complessivo di euro 40.862.897,97, iva compresa.

L’aggiudicazione diventerà efficace in ragione dell’esito positivo delle verifiche sul possesso dei requisiti. Dalla comunicazione ai concorrenti dell’esito della gara partono i 30 giorni per promuovere eventuali ricorsi al TAR avverso l’aggiudicazione.

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