Il direttore generale di Melegatti si dimette

Bene l’obiettivo raggiunto dell’1 milione e mezzo di pandori e panettoni sfornati in 3 settimane. Ora bisogna guardare al piano per Pasqua, ma senza il direttore generale Luca Quagini

Continuano i colpi di scena in casa Melegatti. Al timone dell’azienda oggi resta solo un velo di mistero infittito dalle dimissioni del direttore generale Luca Quagini. “Ho terminato il mio incarico con esito positivo”, ha dichiarato al Corriere, lasciando a bocca aperta i dipendenti, ieri sera convocati dallo stesso Quagini per un saluto. Ora Quagini tornerà a guidare la sua di azienda, la Sdg Group, mentre guarda con ottimismo alla campagna di produzione pasquale, che si prospetta come la seconda fase del rilancio di Melegatti. Per questo salvataggio sono in ballo 10 milioni di euro, messi sul piatto dal fondo Abalone. E se l’obiettivo del piano natalizio è stato raggiunto, con una produzione di 1 milione e mezzo di pandori e panettoni in tre settimane, ora si spera già nelle colombe. Per questo periodo intanto l’azienda si sta impegnando per trovare “forze nuove” che permetteranno al marchio di “compiere un fondamentale passo verso il completo risanamento”.

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