Direttore Estate teatrale. Tosi: “Anomalie denunciate settimane fa”

Dopo le critiche del gruppo consiliare Pd sulla proroga del termine per la nomina del direttore artistico dell’Estate teatrale veronese, anche Flavio Tosi torna sull’argomento, affermando di aver denunciato tempo fa alcune anomalie sulle tempistiche della presentazione delle candidature (nomina il 1 gennaio con la scadenza delle candidature il 31 dicembre), anticipando l’impossibilità, per il nuovo direttore, di presentare entro il 31 gennaio il programma completo dell’Estate teatrale, pena la perdita dei fondi ministeriali e regionali.

“Per tappare il buco ora si nomina il bravissimo Giampaolo Savorelli (ma perché vogliono sostituirlo ad ogni costo?), in pensione da tempo. Questo via vai di bandi, con tempistiche anomale e stravaganti, quasi si volesse pilotare una nomina concorsuale, attesta l’incompetenza e l’improvvisazione dell’amministrazione Sboarina. – sottolinea l’ex primo cittadino – Il sottoscritto aveva anticipato la questione della mala-gestione della vicenda sulla nomina del direttore artistico e puntualmente si è rivelata. Sboarina & C. vogliono dare in mano l’Estate teatrale a Venezia, e questo di per sé è un danno per Verona, ma essendo pure incapaci hanno combinato un gran pasticcio. Ricordo infatti che il Comune aveva ritirato anche il precedente bando, sempre dopo che i mass media avevano preannunciato un possibile vincitore designato, cosa che ovviamente è contro la legge”.

Tosi trae le conclusioni: “Questa amministrazione, a proposito di bandi, ha singolari precedenti e seri problemi. Ritirò anche quello di Agsm per la nomina del direttore generale, dopo che noi denunciammo la possibile vittoria di una determinata candidatura. Il ritiro di quel bando è costato ai veronesi 50 mila euro spesi inutilmente per la selezione. Insomma Sboarina & C. con i bandi non hanno molta fortuna, o forse è solo improvvisazione. L’amministrazione attuale naviga a vista un po’ su tutto, andando per tentativi”.