Dimissioni Draghi, Confagricoltura: «Si apre uno scenario difficile»
«Le previsioni peggiori si sono avverate. Siamo molto preoccupati, perché per mesi ora tutto sarà paralizzato dalla campagna elettorale e i problemi rimarranno irrisolti». Così Alberto De Togni, presidente di Confagricoltura Verona, sulle dimissioni del premier Mario Draghi.
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«La crisi politica culminata con le dimissioni del presidente non lascia presagire nulla di positivo per il nostro Paese e per la nostra agricoltura – sottolinea De Togni -, che sta vivendo un momento drammatico per le note avversità di cui leggiamo quotidianamente. Hanno prevalso l’interesse dei singoli partiti e la smania di governo, soprattutto della destra e dei partiti populisti, che avevamo già visto al governo con risultati discutibili. Avremmo preferito arrivare alle elezioni a scadenza normale, in maniera ordinata, con qualche altra riforma fatta e i conti dello Stato in sicurezza».
Conclude: «Governare è difficile e molto complesso, a differenza di chi sta all’opposizione e dice sempre che non va bene e che si poteva fare meglio. Pare che nessuno, ora, abbia la formula magica per risollevare un Paese depresso o risolvere le grandi criticità che ci affliggono. Chiunque governerà dovrà, in ogni caso, assumere decisioni dure e impopolari».
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