Diffusione del video del Mottarone. Senatore Zuliani: «Cosa non si fa per due like»

In seguito alla diffusione del video del Mottarone, in Senato è intervenuto Cristiano Zuliani per dire la sua opinione. Una grande mancanza di rispetto nei confronti dei morti e dei familiari che ricordano l'accaduto con dolore. Ne ha parlato oggi, il senatore Zuliani, a Buongiorno Verona Live.

Il video della funivia del Mottarone in questi ultimi giorni ha fatto scalpore, facendo discutere politici e l’ordine dei giornalisti. Fino a dove può spingere il diritto di cronaca? Come è potuto uscire il video riportato da diversi mass media nazionali? Insomma, si tratta di un incubo che, a causa di questo video, i familiari continueranno a rivivere«Assoluta mancanza di pietà e rispetto per i vivi e per i morti». Queste sono state le parole del senatore veronese, Cristiano Zuliani, che oggi le ha riconfermate a Buongiorno Verona Live, la trasmissione di Radio Adige Tv640.

«Sono rimasto sconvolto. Mettendomi nei panni dei familiari per me il dolore è stato fortissimo. Nell’intervento fatto in Senato sostenevo che non fosse possibile mandare in onda un video simile, pur nel rispetto dei diritti di cronaca. – spiega il senatore, Cristiano Zuliani – Dal mio punto di vista, non era necessario aggravare quella che è già di per sé un tragedia».

Infatti, anche il comunicato della procura, afferma che pur nella libertà di ciascuno di visionare il video, per quanto riguarda gli inquirenti o avvocati, si tratta di immagini di cui i sensi dell’articolo 114 del codice penale, è vietato la pubblicazione anche parziale, dal momento che si tratta di atti che in quanto noti gli indagati sono relativi a procedimento in fase di indagini preliminari.

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«La cosa terrificante è che per avere like in più si procede a una spettacolarizzazione del dolore. – ha commentato Zuliani – Attualmente, ci sono indagini in corso per stabilire la responsabilità ma io continuo a pensare che per mettere a conoscenza chiunque del concetto di sicurezza sul lavoro, si può fare sicuramente in modo diverso e soprattutto nel rispetto del dolore dei familiari. Cosa cambiava ai fini della cronaca riprodurre dei fotogrammi animati che dessero contezza a tutti del dramma accaduto, escludendo il video integrale? » conclude Zuliani.

Il video originale è sicuramente utile in fasi di indagini. Purtroppo ci si dimentica che dietro quelle immagini c’è la sofferenza dei familiari e on c’è diritto di cronaca che possa tenere di fronte a certe situazioni estreme come questa.

«Il danno è stato fatto. Il video viene scaricato da Telegram e continuerà ad essere diffuso, senza che nessuno potrà bloccarlo. Il problema è che video del genere diventano video replicabili, infatti, anche il Garante della privacy ha richiesto esplicitamente, attraverso un appello la non diffusione del video da parte degli utenti privati».

Le Blackbox proposte dalla Lega

A proposito di video utili agli inquirenti è stato proposto, dalla Lega, l’idea di mettere a disposizione una serie di impianti di video sorveglianza negli asili e nelle case di riposo.

«Attualmente, manca ancora un accordo politico. La proposta della senatrice di Forza Italia condivisa dalla Lega non è mai arrivati a un dunque. Si tratta di impianti Blackbox, a scatola chiusa, installati nelle strutture per permettere agli inquirenti, in caso di denunce e maltrattamenti, di disporre delle forze dell’ordine e accedere agevolmente alle apparecchiature».

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