Il veronese Diego Zardini nella Commissione per le questioni regionali

“Ci sono le tre regioni più produttive d’Italia, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto pronte a firmare l’intesa per assumere in via esclusiva alcune competenze, come previsto dalla Costituzione del 2001. E molte altre regioni che hanno avviato la trattativa con lo stato per arrivare al medesimo traguardo”. Sono le parole del comunicato del deputato veronese Pd Diego Zardini, membro della Commissione  bicamerale per le questioni regionali che si è insediata questa mattina per la prima volta.

“Le competenze di questo organo sono limitate» ha precisato  Zardini, “la Commissione dovrà avere la capacità di entrare nel vivo delle questioni, tenendo in debito conto gli interessi dei cittadini e dei territori». Il deputato dem ha poi chiarito che la mattinata è stata dedicata solo a “passaggi formali, tra i quali l’elezione del presidente”. La neo eletta, la sarda Emanuela Corda (M5s) , avrà il compito delicato di “rendere la commissione utile e proficua”.

“Dobbiamo cercare di ritagliarci un ruolo di influenza politica nei due rami del Parlamento” ha rimarcato con decisione Zardini. La vocazione per le autonomie fa il paio con il post pubblicato ieri dal politico veronese, a pochi giorni dal passaggio scaligero (qui il video dell’incontro) del segretario reggente del Pd Maurizio Martina. “C’è un Paese che aspetta una alternativa credibile e soprattutto al nord dove sono più evidenti le contraddizioni che stanno esplodendo nel Governo gialloverde in campo sociale ed economico e sulle infrastrutture. Questo è un governo nemico del nord, delle imprese che sono il tessuto di una città come Verona” si legge nel testo “Dobbiamo ripartire da qui, da Verona, una città dove il Pd ha fatto bene il suo lavoro quando eravamo al Governo”.