Dicembre 2025, pioggia col contagocce in Veneto

di Alessandro Bonfante

| 09/01/2026
È stato uno dei mesi più secchi degli ultimi decenni, piogge nettamente sotto la media in Veneto. Precipitazioni al -47% sul bacino del fiume Adige.

Il mese di dicembre 2025 è stato caratterizzato da precipitazioni decisamente inferiori alla norma in tutto il Veneto. A certificarlo è Arpav, che evidenzia un marcato deficit pluviometrico su scala regionale.

In media sono caduti circa 35 millimetri di pioggia, a fronte di una media climatica 1991-2020 pari a 81 millimetri (mediana 77 mm). Il deficit mensile risulta quindi pari al 57%. Complessivamente, gli apporti meteorici sul territorio veneto sono stimabili in circa 642 milioni di metri cubi d’acqua.

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Distribuzione delle piogge

Le precipitazioni si sono concentrate soprattutto in alcune aree montane del Vicentino. I valori più elevati sono stati registrati nel Comune di Recoaro Terme, con 99 mm alla stazione di Rifugio La Guardia, 93 mm a Turcati e 92 mm a Recoaro Mille.

All’opposto, i quantitativi più bassi si sono osservati nel Bellunese: 4 mm a Perarolo e Cencenighe e 5 mm ad Auronzo, Caprile, Passo Pordoi, Misurina e Podestagno.

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Bacini idrografici

L’analisi per bacino idrografico (limitata alla parte veneta) mostra condizioni di deficit diffuse rispetto alla media 1991-2020. Le riduzioni più marcate riguardano il Piave (-83%), il Livenza (-81%), il Lemene (-79%) e il Tagliamento (-75%). Seguono la pianura tra Livenza e Piave (-66%), il Sile (-63%), il Brenta (-50%), l’Adige (-47%), il Bacino Scolante (-38%), il Po (-30%) e il Fissero-Tartaro-Canal Bianco (-23%).

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Neve

Dicembre 2025 rientra tra i mesi con i più scarsi apporti nevosi dal 1990 a oggi. Solo il 2001 e il 2015 non registrarono neve, mentre nel 1998 e nel 2016 gli accumuli furono molto limitati. Il deficit di precipitazioni nel periodo ottobre-dicembre è compreso tra il 50% e il 55% rispetto alla media climatica, equivalente a circa 120 cm in meno di neve a 2200 metri sulle Dolomiti e a circa 60 cm a 1600 metri nelle Prealpi.

A fine mese, l’indice di spessore del manto nevoso (HSimed) risulta pari a 26 cm nelle Dolomiti (valori di riferimento: 25-84 cm) e a 24 cm nelle Prealpi (norma: 12-43 cm), collocandosi quindi all’interno degli intervalli considerati normali.

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Falda e portate fluviali

Dopo tre mesi autunnali con precipitazioni molto inferiori alle medie, i livelli di falda risultano in generale in forte calo e inferiori ai valori di lungo periodo. Anche le portate dei principali fiumi veneti, al 31 dicembre, si mantengono sotto le medie storiche mensili, in relazione alla persistente scarsità di precipitazioni.

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