Diagnosi precoce, esperti veronesi ospiti della Quinta commissione

Si è tenuta questa mattina la seduta della Commissione comunale di Verona presieduta dal consigliere Gianmarco Padovani, convocata per sottolineare come la diagnosi precoce in medicina, e i corretti stili di vita, siano non solo elementi basilari per la cura delle patologie. Presenti i medici Enzo Bonora, Francesca Caumo e Stefano Bonapace.

Gianmarco Padovani
Gianmarco Padovani, vicepresidente di Federfarma Verona

Tre esperti chiamati a Palazzo Barbieri per discutere di diagnosi precoce e stili di vita corretti. Li ha convocati stamattina il consigliere comunale Gianmarco Padovani (FDI), presidente della Quinta Commissione, deputata ai temi della sanità.

Sono il professor Enzo Bonora, ordinario di Endocrinologia dell’Università di Verona, direttore del reparto di malattie del metabolismo AOUI; la dottoressa Francesca Caumo, direttrice di radiologia senologica ed oncologica dell’Istituto oncologico Veneto, e il dirigente medico Stefano Bonapace del reparto di cardiologia dell’ospedale Sacro Cuore di Negrar.

A prendere per prima la parola è stata la dottoressa Caumo, autrice di importanti screening atti a diagnosticare precocemente il tumore al seno, esortando con forza le concittadine al controllo frequente, sottolineando come la diagnosi anticipata sia la “pillola” più efficace, spesso facile da eseguire, economica, ma decisiva e decisionale.

Dopo un ricordo dedicato al professor Muggeo, scomparso nel mese di agosto e padre dell’endocrinologia a livello europeo, è intervenuto il professor Bonora.

 «È innegabile – afferma – come i disturbi dell’assetto lipoglicemico, diabete e ipertrigliceridemia e colesterolemia siano spesso dovuti o esasperati dalle abitudini di vita. Ogni anno a Verona “scopriamo” ben 1500 diabetici».

«Una volta scoperto il danno, alimentazione e attività fisica sono la prime cose su cui agire. Verdura, cereali, frutta, proteine vegetali e pesce introdotti nella maniera corretta nel nostro corpo, sono uno scudo forte contro il diabete».

Sulla stessa linea il dottor Bonapace, il quale sottolinea che «la patologia cardiaca è la prima causa di morte clinica mondiale ed anche se non sempre conduce all’exitus, è spesso foriera di danni d’organo irreversibili. Terapia farmacologica e corretti stili di vita posso agire sui cosiddetti fattori di rischio modificabili».

«Ciò che è emerso dall’incontro è che i corretti stili di vita coincidano nei tre campi scientifici esaminati e altrettanto si può dire per l’alimentazione corretta. – ha aggiunto il consigliere comunale e farmacista Gianmarco Padovani – La corretta informazione scientifica è facile da raggiungere e risulta univoca quando ci si affida a seri professionisti, come quelli intervenuti quest’oggi».

«Vorrei inoltre sottolineare come la diagnosi precoce in medicina e i corretti stili di vita siano non solo elementi basilari per la cura delle patologie stesse, ma un concreto mezzo di risparmio economico sia per il cittadino sia per il Sistema Sanitario che si fa carico della salute dei singoli. Anche per questo continueremo con questo dialogo aperto in Commissione per contribuire alla cultura del benessere individuale, su più fronti» ha concluso Padovani.

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