Di Maio: «Chi vuole le province non sta con il M5s»
Pil, province, lavoro. I temi caldi toccati dal vicepremier Di Maio alla presentazione del programma europeo del Movimento 5 Stelle.
«Le province sono uno spreco, inutile ammalarsi di amarcord per farle ritornare. Chi le vuole si trovi un altro alleato», così Luigi Di Maio presentando il programma europeo M5S.
«Non mi accontento dello 0,2 del Pil ma chi annunciava la catastrofe è stato smentito e qualcuno dovrebbe mettere in dubbio le proprie convinzioni quando parla del nostro governo», ha aggiunto Di Maio. «Ancora devono avere impatto sul Pil il reddito di cittadinanza, il decreto crescita e lo sblocca cantieri».
«Il salario minimo è nei programmi di Lega e Pd: mi devono spiegare perché non lo vogliono votare. Non credo che la Lega arriverà a tanto anche perché il salario minimo, che mi chiedono le imprese per evitare il dumping, era nel contratto di governo» ha aggiunto il vicepremier e ministro del Lavoro.
Sul tema delle province anche il sottosegretario agli Affari Regionali Stefano Buffagni. In un tweet scrive: «No a poltrone nelle province! Serve migliorare la vita delle persone: trasporto pubblico, scuole, strade! Basta poltrone, nelle Province vanno abolite, non per finta come annunciò il Pd o reintrodotte come vuol fare la Lega. Più servizi, meno sprechi, rendiamo lo Stato efficiente!». (Ansa)
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