Di Gaudio al Verona: “Sono venuto qui per tutto”

«Perché ho scelto il Verona? È una piazza pazzesca, già quest’estate c’era stato un interessamento ma il Parma mi aveva voluto tenere e così ho giocato le mie 12 partite in Serie A. Adesso ho fatto di tutto per venire, e da lunedì sarò lì davanti coi compagni a combattere per raggiungere l’obiettivo”. Sono le parole dell’attaccante palermitano Antonio Di Gaudio all’indomani della firma con l’Hellas Verona.

Parole di stima anche per il mister Fabio Grosso: “Mi è piaciuto il discorso che ha fatto a tutta la squadra perché è stato molto diretto. Oltre a questo, ho visto in lui idee di gioco importanti, degne di grandi categorie”.  Sulle defaillances della formazione minimizza: “In un campionato i blackout sono normali, li hanno tutti. Io l’ho vissuto col Parma, la scorsa stagione: abbiamo attraversato un momento molto duro all’inizio del girone di ritorno, ma siamo stati bravi a restare compatti. Bisogna rimanere lucidi, il gruppo è abbastanza giovane e i ragazzi con più esperienza dovranno essere bravi a trascinare gli altri”.

Non posso dire come si vince il campionato – ha proseguito con schiettezza l’esterno d’attacco, che giocherà con il numero 23 – ma sicuramente servono motivazione e cattiveria che vanno allenate quotidianamente. Bisogna stare concentrati e uniti, soprattutto nei momenti di difficoltà”.

Giocatore consapevole ((“Io sono un esterno d’attacco, solitamente gioco a sinistra perché mi piace rientrare col destro, ma ho fatto anche l’esterno di centrocampo”) , fornisce la sua personale ricetta per i momenti no: “Io sono venuto qui per tutto, per la fame che ti porta avanti nel calcio come nella vita. Ho visto la partita col Padova, è stata brutta, ma sono abituato a pensare subito a quella successiva”.