Depuratore di Verona, arrivano nuove coperture per ridurre gli odori
di Alessandro Bonfante
Da anni i cittadini della zona lamentano cattivi odori provenienti dal depuratore di Verona, che si trova nella zona di Basso Acquar. Anche per ridurre l’impatto in questo senso proseguono gli interventi di efficientamento dell’impianto, gestito da Acque Veronesi.
Presente alla conferenza stampa di presentazione dei lavori anche Giuseppe Baschirotto, in rappresentanza del comitato di cittadini che da 17 anni si confronta con le istituzioni per migliorare la situazione. Un esempio di collaborazione a più livelli.
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Da questa settimana e per una durata di tre mesi prenderà il via la rimozione e sostituzione dell’intera struttura di copertura della sezione di pre-trattamento dei reflui. L’intervento interesserà una superficie complessiva di circa 2mila metri quadrati. Un investimento pari a 1.267.000 euro che si aggiunge a quelli già in corso per il rinnovo delle coperture dei sedimentatori primari.
«Abbiamo prestato particolare attenzione nella programmazione della fase realizzativa – è il commento del Direttore Generale di Acque Veronesi, Diego Macchiella – in modo da intervenire nel periodo invernale e ridurre così l’impatto odorigeno sull’area circostante l’impianto. Per questo abbiamo voluto informare e coinvolgere, insieme al Comune di Verona, anche il comitato dei residenti che ringraziamo per la collaborazione».
«L’attuale copertura – ha spiegato la responsabile depurazione e fognatura di Acque Veronesi, Annarita Mutta – risulta ormai vetusta e danneggiata in più punti dagli agenti atmosferici. In questa condizione e pur contando sul funzionamento dei sistemi di trattamento dell’aria, il contenimento delle emissioni odorigene risulta meno efficace».
«Il percorso di confronto nato dai cittadini e sviluppatosi nel tempo – ha spiegato l’Assessore di Verona all’Ambiente, Tommaso Ferrari – è prezioso ed ha portato ad attuare importanti migliorie all’impianto. Gli interventi messi in campo da Acque Veronesi vanno nella direzione di incrementare ulteriormente la qualità dell’aria e mitigare l’impatto odorigeno. Confermiamo così che l’impegno nella tutela della salute può essere portato avanti anche rispetto ad un asset fondamentale come il depuratore».
La nuova struttura di copertura verrà realizzata in acciaio per una maggiore durabilità nel tempo, pur nel rispetto del contesto paesaggistico e ambientale in cui si inserisce l’impianto, adiacente al fiume Adige. All’interno delle lavorazioni è previsto anche il rifacimento e ammodernamento di parte delle linee di aspirazione che raccolgono l’aria esausta proveniente dalle vasche e la convogliano al trattamento con biofiltro, abbattendo gli odori emessi.
Nella prima fase di intervento verrà demolita l’attuale copertura in policarbonato e la sottostante struttura di sostegno in legno. Successivamente saranno montati i nuovi supporti metallici, con previsione di concludere l’installazione entro le prime settimane di gennaio.
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