Dentro il Laboratorio analisi documentale, eccellenza della Polizia locale di Verona

Scova patenti, passaporti e targhe false: è riconosciuto dalle Procure della Repubblica di Verona, Vicenza, Mantova e Rovigo quale laboratorio di riferimento per le perizie documentali.

Laboratorio Analisi Documentale Polizia Locale di Verona - visita Tommasi Zivelonghi

Importante visita questa mattina al comando della Polizia locale di Verona in via del Pontiere da parte del sindaco Damiano Tommasi e dell’assessora alla Sicurezza Stefania Zivelonghi, che hanno incontrato i componenti del Laboratorio Analisi Documentale, un ufficio impegnato nel contrasto al falso documentale, di patenti, passaporti, carte identità, ma anche targhe, carte di circolazione, verifiche presso l’anagrafe.

Alla presenza del comandante Luigi Altamura, nel lungo incontro sono stati mostrati gli ultimi risultati, con l’attenzione a tutti i fenomeni criminosi, organizzati e non, legati alla circolazione stradale soprattutto a tutela degli utenti della strada.

LEGGI ANCHE: Caso Rebellin, respinta la richiesta di patteggiamento del camionista

L’ufficio è nato nel giugno 2019 per ausiliare la sezione di polizia giudiziaria della Procura della Repubblica di Verona a seguito di un’indagine relativa alle “patenti facili” ottenute presso la Motorizzazione Civile di Verona, indagine che ha portato all’arresto di 2 persone, di cui un funzionario pubblico, ed al contestuale deferimento di ulteriori 3 indagati.

A ottobre 2020 l’ufficio è stato istituzionalizzato ed è iniziato, in maniera costante, un continuo aggiornamento e una crescita professionale con la sottoscrizione di collaborazioni con enti esterni quali la Motorizzazione Civile di Verona ed il Pubblico Registro Automobilistico.

L’ufficio, nel tempo, è stato riconosciuto dalle Procure della Repubblica di Verona, Vicenza, Mantova e Rovigo quale laboratorio di riferimento per le perizie documentali.

Negli anni 2021/2022 l’attività prevalente si è spostata sui reati informatici e la tutela degli accessi nel centro storico con indagini per accessi abusivi a sistemi informatici con il deferimento di diverse persone in quanto, quest’ultime, per garantire, senza averne titolo, l’accesso alla Z.T.L. utilizzavano indebitamente la piattaforma “CityPass” con ingressi abusivi finalizzati ad avvantaggiare amici e conoscenti per accessi in deroga, senza diritto, garantendo loro i transiti gratuiti ma procurando danni erariali al Comune di Verona per migliaia di euro.

LEGGI ANCHE: L’Hellas Verona e Setti contro le «mistificazioni»: «La misura è ormai colma»

Laboratorio Analisi Documentale Polizia Locale di Verona - visita Tommasi Zivelonghi
Il sindaco Tommasi, l’assessora Zivelonghi e il comandante Altamura al Laboratorio Analisi Documentale

Nel medesimo periodo è stata costante la ricerca e il deferimento di intestatari fittizi di autoveicoli: la Polizia locale di Verona è stata la prima ad ottenere, dalla locale Procura, l’emissione del “blocco anagrafico” impedendo all’indagato l’intestazione di veicoli. Sono state costanti le collaborazioni con la Procura di Milano che ha portato a risultati importanti.

Il lavoro svolto ha portato ad un importante riconoscimento: a febbraio del 2023 il personale è stato premiato con il “Premio Legalità e Sicurezza” della Regione Veneto per attività meritoria nel contrasto alla criminalità organizzata.

Nel 2022 l’attività più importante ed impegnativa, per mole di lavoro e tempo, è sviluppata da maggio protraendosi fino a gennaio del 2023 quando, a seguito di richiesta di aggravamento della pena, è scattata la custodia cautelare in carcere per il vertice di un sodalizio criminale che, sfruttando la difficoltà di comunicazione delle persone extracomunitarie, proponeva di “aiutare” i candidati durante gli esami di guida in Motorizzazione con suggerimenti esterni e uso di apparati elettronici.

L’indagine, partita da Verona, ha toccato le città di Vicenza, Udine, Brescia, Bergamo, Reggio Emilia, Sondrio, Trento, Pordenone e Roma.

In ordine di tempo quella poco prima menzionata è stata la seconda organizzazione sgominata: infatti, nell’anno 2019 era stata decapitata un ulteriore organizzazione, sempre di origine extracomunitaria, che aveva dato seguito a tre perquisizioni locali nel Bresciano e nel Bergamasco e al deferimento, oltre al vertice, di ulteriori 3 persone. Anche in quel caso sono stati sequestrati conti correnti, poste pay intestate a persone terze e materiale elettronico ed informatico oltre che documenti identificativi falsi.

Caratteristica peculiare dell’Ufficio è, inoltre, l’esecuzione di perizie tecniche, delegate direttamente dall’Autorità Giudiziaria, per tutte le Forze dell’Ordine relativamente a targhe e documenti posti in sequestro.

Nell’ultimo periodo stanno aumentando anche le richieste provenienti dalle Procure di Vicenza, Mantova e Padova sintomo che l’ufficio è riconosciuto per l’alta specializzazione nel campo del contrasto alla contraffazione documentale.

LEGGI LE ULTIME NEWS

Laboratorio Analisi Documentale Polizia Locale di Verona - visita Tommasi Zivelonghi

Il personale dell’Ufficio è stato inoltre impegnato anche nella formazione del personale di tutte le forze di Polizia locali e nazionali. Richieste di formazione, in house, sono giunte dal Reparto Formazione della Guardia di Finanza di Venezia (formazione ai reparti di Verona, Venezia e dell’Aeroportuale di Villafranca), dal Reparto di Formazione della Polizia Penitenziaria del Triveneto (formazione nei carceri di Verona, Rovigo e Pordenone) e dall’Agenzia delle Dogane del Triveneto.

Il personale è stato richiesto per corsi di formazione interforze a Brescia, Bergamo, Bologna, Padova, Napoli (presso la prestigiosa sala Arengario sita nel Tribunale di Napoli), Rovigo, Verona e Tarvisio con docenze anche a livello internazionale.

Ultimo in ordine di tempo è stata la partecipazione, su invito di Frontex, alla manifestazione identity week svoltasi ad Amsterdam, momento di formazione internazionale sulla contraffazione documentale.

Non sono mancate le pubblicazioni che hanno analizzato settori tecnici legati alla circolazione internazionale, uso delle banche dati nazionali e internazionali e, appena pubblicato, un manuale di controllo operativo scritto unitamente agli uffici falsi della Polizia locale di Venezia e Rovigo con i quali i rapporti sono particolarmente stretti e la rete di collaborazione e scambio info investigativo risulta fitto e proficuo.

Il sindaco Damiano Tommasi e l’assessora alla Sicurezza Stefania Zivelonghi al termine dell’incontro hanno sottolineato tutta la soddisfazione da parte dell’Amministrazione di poter disporre di così elevate competenze in un ambito prezioso per il contrasto all’illegalità, rimarcando che l’attività di lotta alla contraffazione documentale non solo riduce il rischio di guida dei veicoli da parte di persone che non sono in grado di farlo, con evidente pericolo per l’incolumità sulla strada, ma anche contribuisce a colpire lo sfruttamento di persone fragili da parte delle organizzazioni criminali.

LEGGI ANCHE: Verona Città Metropolitana, convegno a Castelvecchio

Ricevi il Daily! È gratis

👉 VUOI RICEVERE OGNI SERA IL QUOTIDIANO MULTIMEDIALE VERONA DAILY?
👉 È GRATUITO!

CLICCA QUI

👉 SEGUI LE ISTRUZIONI
PER RICEVERLO VIA EMAIL O WHATSAPP
(se scegli WhatsApp ricorda di salvare il numero in rubrica)

OPPURE
👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI AL CANALE TELEGRAM