Dentisti veronesi pronti a somministrare il vaccino
Dentisti veronesi pronti a somministrare il vaccino anti Covid all’interno dei centri individuati dalle strutture che gestiscono l’emergenza da coronavirus. La disponibilità segue a ruota il via libera arrivato nei giorni scorsi dal Ministero della Salute dopo l’incontro con Fnomceo (Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e odontoiatri) e Commissione albo odontoiatri nazionale.
«Gli iscritti di Andi Verona sono pronti a dare “manodopera” su base volontaria. Alla sede provinciale sono già arrivate le prime email di colleghi che si rendono disponibili alla somministrazione del vaccino nelle sedi individuate dalle Ulss o comunque dagli organismi che gestiscono l’emergenza sanitaria in atto – spiega il presidente di Andi Verona Mauro Carteri – Per noi è una vera e propria chiamata alle armi».

Una lettera di disponibilità è stata inoltre inviata in tal senso al presidente della regione Luca Zaia dal coordinamento regionale di Andi. «Abbiamo detto alla regione che noi ci siamo e che, in sostanza, ci tengano in considerazione – prosegue Carteri – Nei prossimi giorni ci confronteremo con gli oltre 600 dentisti Andi della provincia».
Procede intanto la campagna di vaccinazione rivolta al personale degli studi odontoiatrici veronesi, sia dipendente che collaboratore.
«Il comparto comprende gli amministrativi, gli assistenti alla poltrona, gli igienisti dentali e gli odontotecnici. Al momento sono più di 1.200 le figure professionali coinvolte, oltre ai mille odontoiatri che hanno già iniziato il ciclo vaccinale – spiega Elena Boscagin, presidente di Cao Verona (Commissione Albo Odontoiatri dell’ordine dei medici) – Siamo orgogliosi di aver contribuito ad una procedura che, pur complessa, ci permetterà di raggiungere un risultato importante, ottenuto grazie all’impegno congiunto di Cao e di Andi, ma soprattutto in virtù della grande sensibilità dei funzionari della Ulss 9».
«Come ha ricordato la Fnomceo, esiste un dovere deontologico, per tutti i medici, di mettersi a disposizione delle autorità per consentire al nostro Paese di superare la crisi sanitaria – conclude Carteri – Tutti dobbiamo fare la nostra parte per uscire dalla pandemia».
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