Decreto “salva economia”, ecco cosa prevede

Dovrebbe arrivare oggi la firma del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte sul decreto finalizzato a tutelare la categorie economiche in questi giorni di non lavoro e di difficoltà per le famiglie di avere liquidità. Vediamo quali i punti allo studio e in fase di approvazione.

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri.

Convocato per questa mattina alle ore 10.00 il Consiglio dei Ministri che dovrebbe dare il nulla osta al Decreto Legge “salva economia”, un provvedimento annunciato anche ieri sera dal ministro competente Roberto Gualtieri alla trasmissione di Rai Due “Fuori Che Tempo che fa” che dovrebbe prevedere quanto segue in materia di differimento e sospensione dei versamenti in scadenza oggi.

I cosiddetti soggetti “maggiormente esposti” possono sospendere i versamenti IVA in scadenza a marzo e quelli per ritenute IRPEF sul lavoro dipendente, contributi e premi INAIL in scadenza a marzo e aprile 2020. I versamenti “sospesi” dovranno essere effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 31 maggio 2020, oppure mediante rateizzazione fino ad un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere da maggio 2020.

I soggetti “maggiormente esposti” sarebbero stati individuati in: imprese turistico recettive; agenzie di viaggio; tour operator e guide turistiche; associazioni e società sportive professionistiche e dilettantistiche; gestori di impianti sportivi, palestre, centri sportivi, piscine; teatri, sale da concerto, sale cinematografiche, discoteche, sale da ballo, night-club e sale da gioco; gestori di ricevitorie del lotto, lotterie e scommesse; organizzazioni di corsi, fiere ed eventi;ristoranti, gelaterie, pasticcerie, bar e pub; musei, biblioteche, archivi, luoghi e monumenti storici; parchi divertimento e tematici; aziende termali; asili nido, servizi educativi e didattici; servizi di trasporto passeggeri e stazioni; servizi di noleggio di mezzi di trasporto, di attrezzature sportive e di strutture o attrezzature per manifestazioni e spettacoli.

«Chi non gestisce una delle predette attività, ma nell’anno 2019 ha conseguito ricavi o compensi in misura non superiore a 2 milioni di euro, può comunque sospendere i versamenti, ma solo quelli in scadenza a marzo 2020 sia per l’IVA che per le altre voci, versando entro il 31 maggio 2020, oppure mediante rateizzazione fino ad un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere da maggio 2020. – afferma Severino Pasquetto, dottore commercialista e revisore legale di Verona – Chi non gestisce una delle predette attività, ma nell’anno 2019 ha conseguito ricavi o compensi in misura superiore a 2 milioni di euro, non beneficia di alcuna sospensione dei versamenti, ma soltanto di un differimento “tecnico” di 4 giorni della scadenza del 16 marzo 2020, che viene quindi spostata a venerdì 20 marzo 2020».

In giornata seguiranno altri aggiornamenti in merito.