D’Arienzo: «Il giochino di Zaia continua»

Il senatore veronese del Partito Democratico Vincenzo D'Arienzo critica il riconfermato Presidente Zaia di astuzie comunicative per appropriarsi di meriti non suoi, con la complicità della stampa veneta, come nel caso dei test rapidi nelle scuole.

«I test rapidi a scuola non sono una decisione di Zaia. Lo è, invece, la piena diffusione di questa importante opzione in tutte le scuole del Veneto». Interviene anche il senatore del Partito Democratico Vincenzo D’Arienzo nel dibattito di questi giorni sulla scuola e in merito ai titoli di giornale usciti nelle ultime ore che attribuirebbero al Presidente della Regione Veneto la scelta di diffondere la nuova modalità di screening veloce del Coronavirus negli istituti scolastici.

«I test rapidi in circostanze come negli aeroporti e nelle scuole, non danno sicurezza al cento per cento, ma consentono di identificare super diffusori e sono uno strumento importante. – prosegue D’Arienzo – L’Italia, grazie alle scelte del Governo, ha iniziato, per prima, ad applicarli negli aeroporti e adesso il Ministro Speranza li estenderà anche alle scuole. Zaia, quindi, non c’entra proprio nulla e se non fosse per certa stampa, neanche si sentirebbe la sua voce su questo tema».

«Purtroppo il giochino di Zaia continua, nonostante la campagna elettorale sia finita. – conclude il senatore Dem – Complice la stampa veneta, Zaia si appropria delle scelte del Governo e del Comitato tecnico scientifico, annunciandole uno/due giorni prima della decisione finale. Lo fa da mesi, ormai. Faccia il suo dovere, piuttosto, e garantisca un piano di diffusione ovunque dei test. Scommettiamo che se non sarà in grado di farlo, darà la colpa al Governo e, complice la stampa veneta, farà credere il contrario della verità?»