Dantedì: Franceschini e i tre sindaci delle città dantesche svelano i programmi

Oggi si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del Dantedì e del programma di iniziative per i 700 anni dalla morte di Dante alla presenza del Ministro della Cultura Dario Franceschini, del presidente del Comitato dantesco nazionale Carlo Ossola, e dei tre sindaci delle città dantesche: Verona, Firenze e Ravenna.

Si è tenuta nella mattinata di oggi la conferenza stampa di presentazione del Dantedì e dell’ampio programma di iniziative per i 700 anni dalla morte di Dante Aligheri. In collegamento streaming, hanno presenziato il Ministro della Cultura Dario Franceschini, il presidente del Comitato dantesco nazionale Carlo Ossola e i tre sindaci delle città dantesche: Dario Nardella, sindaco di Firenze, Michele de Pascale, sindaco di Ravenna e, naturalmente, Federico Sboarina, sindaco di Verona.

Dario Franceschini, Ministro per i Beni e le attività culturali e per il turismo

«Voglio iniziare ringraziando davvero tutti per il lavoro svolto nella preparazione del Dantedì e per il programma di eventi previsti in tutto l’arco del 2021 per celebrare i 700 anni dalla morte del Sommo Poeta. L’istituzione del Dantedì è stata una decisione già presa l’anno scorso, ma voglio sottolineare che questa ricorrenza durerà per sempre, così come la fama di Dante. Quest’anno sono tantissime le iniziative previste, grazie a un grande lavoro di squadra che ha permesso un fiorire di iniziative così prospero da risultare impossibile da censire. Il 25 marzo ci sarà una lettura di un canto della Commedia di Roberto Benigni al Quirinale, alla presenza del Presidente Mattarella. Andrà in onda alle 19.15 su Rai1».

«Speravamo che questo fosse l’anno della fine della pandemia, invece la stiamo ancora attraversando. Questa crisi sanitaria ha fatto emergere un’identità nazionale molte forte e vissuta, ora come non mai non c’è necessità più forte di sentirsi una comunità nazionale, con un clima di solidarietà che ci aiuta a superare questo momento. Dante ci insegna questo, ad avere fiducia. Riprendendo l’ultimo verso dell’Inferno, “e quindi uscimmo a riveder le stelle”, siamo tutti in attesa di uscire nelle piazze italiane, a riveder le stelle insieme».

Carlo Ossola, presidente Comitato dantesco nazionale

«Con il Dantedì un fatto squisitamente letterario diventa nazionale. Come diceva Vico, Dante è “absolutissimus”. Il Comitato ha finanziato il restauro e la ricollocazione espositiva di un centinaio di microinterpretazioni plastiche creata da Don Antonio Esposito a Napoli. La Commedia deve essere per gli italiani come il presepe, mi auguro che il Ministero faccia dono a ogni studente di una Divina Commedia. Abbiamo inoltre messo a disposizione borse di studio e di ricerca per le università e organizzato corsi di studio estivi su Dante».

Maria Ida Gaeta, Segretario generale Comitato dantesco

«Presento alcuni dei progetti selezionati dal bando del comitato: abbiamo voluto coniugare il rigore scientifico con l’intento divulgativo. I 43 festival culturali italiani saranno uniti in “Piazza Dante – Festival in rete”, unica manifestazione in tanti luoghi d’Italia da gennaio a dicembre. Abbiamo dato sostegno al progetto triennale “Commedia divina” della Compagnia teatrale pistoiese, con i testi curati da Sanguineti per l’inferno, Luzi per il purgatorio e Giudici per il paradiso».

«Oltre al sostegno delle iniziative nelle tre città dantesche e ai finanziamenti per gli assegni di ricerca e le scuole estive, menzionati prima dal Presidente Ossola, tra i progetti ricordo la mostra delle illustrazioni di Scaramuzza della Divina Commedia, che sarà allestita a Parma; la mostra Vita Nova nello sguardo di dieci artiste contemporanee, che produrranno un’opera originale inedita ispirata ai brani della Vita Nova. Lavoro sinergico anche con l’Expo Dubai: insieme all’Istituto italiano di cultura di Abu Dhabi abbiamo dato appoggio a una mostra, con esposizione di edizioni antiche della Commedia, traduzioni in arabo, esemplari di traduzioni del corano e del primo corano a stampa, e a un colloquio internazionale».

Lucia Borgonzoni, Sottosegretaria alla Cultura

«Conosco l’immenso lavoro che c’è stato per la selezione di tutte le iniziative che hanno partecipato al bando. Dante ci ricorda come l’Italia sia cultura e bellezza. Nel ricordarlo è importante che sia dato il giusto peso ai giovani: Dante è il poeta più popolare di tutti, fondamentale che gli eventi sappiano parlare ai giovani».

Dario Nardella, Sindaco di Firenze

«Dante, oltre a essere un fenomeno letterario universale credo sia un simbolo di rinascita, che acquista ancora più significato in un momento come questo. Firenze aderisce con entusiasmo a questi progetti, tra i quali ricordo quello del Museo della Lingua Italiana. Abbiamo deciso di realizzare un museo con criteri innovativi nel complesso monumentale architettonico di Santa Maria Novella. Sarà rivolto non solo alle nuove generazioni, ma a tutti, ai fiorentini, agli italiani a tutti i cittadini del mondo. Per il Dantedì una della prime iniziative sarà la presentazione del cenotafio di Dante, in piazza Santa Croce. Presenteremo poi una App che incrocia cultura e turismo, ma anche iniziative social, con la Dante Society of American e la New York University: svolgeremo la più grande lettura virtuale della Commedia mai realizzata finora. Ma ci saranno anche percorsi danteschi, organizzati insieme all’Accademia della Crusca. Ci sono davvero moltissimi eventi, potete trovare tutti i dettagli raccolti in un calendario nel sito 700dantefirenze.it».

Federico Sboarina, Sindaco di Verona

«Ringrazio il Ministro Franceschini, il Segretario Borgonzoni, il Presidente Ossola e tutti i colleghi. Per noi è un’occasione rilevante, è importantissimo il filo che lega la famiglia degli Scaligeri con la figura di Dante Alighieri, una figura che non può essere assimilata solo al mondo della letteratura, perché è forse la più popolare che abbiamo: il lavoro svolto è stato multidisciplinare, pertanto ha abbracciato vari ambiti. Sul sito danteaverona.it potete trovare tutti i programmi, tra cui una mappa con tutti i luoghi danteschi, una mostra diffusa, che comprende anche quella inaugurata ieri di Mazur; un video, online già da qualche tempo, in cui Francesca Barra e Claudio Santamaria girovagano per la città raccontando Dante e il suo legame con il territorio. Poi, un grande cartellone di spettacoli al Teatro Romano, che speriamo la pandemia ci consenta di realizzare. Dante’s Box, iniziativa che coinvolge 21 attori, che interpretano i canti di Dante e sono riascoltabili, come nei vecchi jukebox. Il dipartimento di Biotecnologie di Verona, inoltre, sta studiando il dna di Cangrande per capire com’era effettivamente e come morì, cosa che per ora è ancora un mistero: in aprile riusciremo a svelare questo segreto. Ricordo poi il restauro della statua di Dante, dello scultore Ugo Zannoni, collocata in Piazza dei Signori, ma anche la tappa del giro d’Italia Ravenna-Verona. Per il Dantedì Francesca Rossi, direttrice dei Musei Civici, dialogherà con la direttrice del Kupferstichkabinett di Berlino».

Michele De Pascale, Sindaco di Ravenna

«Mi collego, per questa presentazione, di fronte alla tomba di Dante: anche se la conferenza si svolge a distanza, la tecnologia ci consente di portarvi tutti qui a Ravenna insieme a me. Nessuno poteva immaginare che avremmo vissuto quest’anno così come lo stiamo vivendo, con preoccupazione e timore per la vita delle persone e per i problemi economici. La cultura è l’unico ristoro dell’anima, ed è anche un motore economico. Dante sarà importante anche per la ripartenza del nostro Paese. Restauro della tomba, ogni giorno un cittadino legge un canto, questa tradizione non si fermerà più, sarà una lettura perpetua. Dante ci consegna la speranza dell’altezza. Nuovo Museo Dante, con un percorso virtuale innovativo, proprio qui a fianco alla tomba. Casa Dante, in collaborazione con la Galleria degli Uffizi, con una serie di cimeli. A Ravenna inoltre un convegno internazionale organizzato dall’Università di Bologna, con i più grandi dantisti al mondo. Spettacolo dal vivo, quest’anno il Ravenna Festival avrà il titolo “Dedicato a Dante”, quindi davvero inequivocabile.

Mario De Simoni, presidente delle Scuderie del Quirinale

“Inferno” sarà la mostra di Jean Clair in programma alle Scuderie del Quirinale, dal 5 ottobre 2021 al 9 gennaio 2022.

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