Danno fuoco alla pizzeria per riscattare i soldi dell’assicurazione

Gli affari della pizzeria non andavano alla grande, così, il gestore della Pizzeria Shakespeare e il proprietario del locale, imbastiscono un piano per aggirare l’assicurazione e farsi risarcire. L’episodio risale all’agosto 2016

Era il 18 agosto 2016 quando in via Nizza, poco dopo le 1 di notte, un incendio stava inghiottendo la pizzeria Shakespeare. Oggi, dopo un anno di indagini, la Polizia dà una spiegazione a tutto. A partire da quei pezzetti di diavolina, sparsi in giro per il locale, fino al telefono del gestore della pizzeria, l’unico ad avere le chiavi del locale quella sera. L’uomo, un sessantenne italiano, avrebbe lasciato il locale solo alle 1, e non a mezzanotte e mezza, come invece aveva dichiarato nella testimonianza. Ad incastrarlo è stata infatti la geolocalizzazione del telefono, e da lì l’approfondimento delle indagini.

E non è finita qui. Perchè agli arresti è finito anche il proprietario, un 32 enne di origini tunisine. Certo, lui aveva un alibi perfetto, in quel periodo si trovava all’estero, ma ciò non ha impedito agli inquirenti di scoprire l’accordo imbastito tra lui e il gestore della pizzeria: appiccare il fuoco per riscattare i soldi dall’assicurazione. O meglio dalle assicurazioni, in quanto il 60enne tra giugno e luglio aveva firmato ben due contratti assicurativi contro l’incendio, incosciente dell’impossibilità di ottenere due risarcimenti da due compagnie assicurative diverse per lo stesso episodio. Per entrambi è scattato l’arresto per incendio doloso finalizzato a truffa di assicurazione.