Dall’emergenza idrica al servizio per il Papa: l’impegno degli Alpini veronesi

A meno di 72 ore dal sipario sull’Adunata, la Protezione Civile dell’ANA Verona è tornata operativa per far fronte all’emergenza idrica che ha colpito molte zone del Veronese. Subito dopo, le squadre si sono impegnate per prestare servizio in occasione della visita del Santo Padre a Verona.

alpini verona ana adunata papa francesco

Un tour del force che ha pochi precedenti. Ma che conferma lo spirito di servizio continuo e costante. A meno di 72 ore dal sipario sull’Adunata, la Protezione Civile dell’ANA Verona è tornata operativa per far fronte all’emergenza idrica che ha colpito molte zone del Veronese, dai Lessini all’est, alla bassa. Giusto il tempo di rientrare per un veloce cambio divisa che volontari PC e alpini hanno preso servizio in città per la visita di Papa Francesco. La principale zona d’impiego è stata lo stadio, dove circa 200 volontari della PC dell’ANA Verona hanno controllato gli accessi esterni e la sorveglianza di tutta la parte interna, dal campo alle tribune. I volontari delll’ANA Verona sono stati attivati dal piano di emergenza redatto per l’occasione e condiviso con le istituzioni e la santa sede, con la partecipazione dell’Ufficio Provinciale di Protezione Civile che ha coordinato tutti i volontari presenti nelle varie location.

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Il lavoro è iniziato ieri mattina prima delle 6 con l’allestimento del furgone segreteria e carro radio all’esterno dello stadio. Dalle 8, i 200 uomini e donne in divisa giallo fluo erano posizionati all’interno dello stadio nelle varie postazioni già assegnate dal piano di emergenza. Alle 10, hanno iniziato ad accogliere i fedeli e hanno lasciato lo stadio per ultimi, dopo il totale svuotamento. E non è tutto: le penne nere, circa 150, hanno accompagnato gli altrettanti Ministri che, capillarizzati in tutti i settori dello stadio, riconoscibili sotto un ombrello bianco, hanno distribuito la comunione ai 31mila fedeli presenti. 

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«È l’esempio concreto, dimostrazione tangibile, che gli alpini ci sono: sempre e comunque a fianco della comunità. La giornata di ieri è stata incredibile: impossibile descrivere le emozioni vissute e la gioia di essere stati parte attiva di un’esperienza intensa dove tutto ha funzionato alla perfezione – spiega il presidente dell’ANA Verona Maurizio Trevisan -. Dall’Adunata a Papa Francesco, il filo che lega le esperienze di questi giorni è il monito di Pace, messaggio e speranza che noi alpini da sempre portiamo avanti a gran voce».

Gli ultimi giorni delle penne nere veronesi sono stati dunque ad alto tasso di adrenalina. Esattamente una settimana fa, in queste ore, si stava svolgendo la sfilata. Una 13 ore con il passo cadenzato di 100mila alpini ha chiuso l’Adunata nazionale di Vicenza dove i fratelli veronesi sono stati parte attiva dell’organizzazione contribuendo con 150 volontari di Protezione civile per il controllo della zona rossa e le numerose baite del territorio diventate tappa e supporto logisitico agli alpini diretti a Vicenza.

Nemmeno il tempo di archiviare questa Adunata già ribattezzata dei record per i numeri mossi – la stima è di oltre 400mila presenze sul territorio in tre giorni tra Alpini, familiari, amici, aggregati e simpatizzanti – che da mercoledì oltre un centinaio di volontari era operativo già nel pomeriggio per i danni causati dalle bombe d’acqua che hanno colpito duro sul territorio provocando allagamenti, esondazioni, frane e smottamenti. Lo stato di emergenza con la mobilitazione di uomini e mezzi è proseguito il giorno seguente e si è intensificato giovedì con gli ulteriori danni causati dalla seconda ondata di maltempo. Una situazione che sembrava davvero complessa e che ha fatto ipotizzare la richiesta di un “sos” ai volontari del Terzo Raggruppamento in tutto il Triveneto.

«C’è stato il rischio di non riuscire a far fronte sia all’emergenza alluvione sia alla visita del santo padre. Fortunatamente, nella giornata di venerdì la situazione emergenziale è rientrata e abbiamo avuto qualche ora di tregua e riposo prima dell’emozionante e impegnativa giornata di sabato», riassume il coordinatore della Protezione Civile dell’ANA Verona Luca Brandiele.

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