Dalle aule alle udienze web: come cambia l’attività degli avvocati veronesi
La Giustizia non si ferma, così come il lavoro degli avvocati che si sposta sul web. Dal giuramento che è il primo passo per esercitare la professione alle udienze su piattaforme dedicate, l’attività dell’Ordine forense veronese e degli avvocati prosegue anche durante l’emergenza sanitaria.
38 i nuovi legali che attraverso una piattaforma telematica hanno recitato la formula solenne che sancisce il loro impegno professionale e l’inizio dell’attività forense durante le ultime sedute del Consiglio dell’Ordine.
«È stata una cerimonia emozionante, nonostante generalmente l’iniziativa avvenga con la recita della formula solenne da parte del neo avvocato che indossa la toga, in piedi davanti al Consiglio. La tecnologia ha comunque permesso anche a parenti e amici di assistere connessi da remoto» ammette Barbara Bissoli, presidente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Verona.
Anche per il comparto della Giustizia il momento attuale è complicato. Precisa Barbara Bissoli: «Convivono due istanze, opposte: ridurre al minimo le occasioni di movimento ed incontro delle persone a tutela della salute pubblica e garantire il presidio di tutti quei servizi essenziali che garantiscono la prosecuzione del sistema a tutela dei diritti fondamentali e della democrazia, fatto appunto di movimenti, persone che s’incontrano, affollate aule d’udienza, attori e convenuti, detenuti e imputati in attesa di giudizio, vittime che a quello stesso giudizio si affidano e che ugualmente non lo vedono arrivare; sistema che, invero, era già prima al collasso, dopo anni di pochi investimenti, personale sempre più ridotto, imperante burocrazia e arretratezze».
In tutto ciò l’Ordine degli Avvocati di Verona, grazie anche alla collaborazione del personale dipendente, pur adeguandosi al contesto emergenziale, ha continuato ad operare garantendo tutte le funzioni istituzionali possibili; inoltre, insieme alla Camera penale veronese ha organizzato un servizio di turnazione prevedendo che un solo avvocato presenzi alle udienze penali di rinvio, con comunicazione ai colleghi per evitare l’accesso al Tribunale e alleggerendo il carico di lavoro del personale.
«Abbiamo iniziato anche la sperimentazione di una piattaforma che consenta lo svolgimento delle udienze con collegamenti da remoto e contemporaneamente si sta valutando con quali modalità effettuare on line gli incontri di mediazione dell’organismo veronese di Mediazione Forense» precisa Bissoli.
«L’attività giudiziaria, essenziale per la tenuta democratica del nostro Paese deve riprendere e la sua sospensione, al pari di tutti i servizi essenziali non può protrarsi troppo a lungo. Solo ritrovando il senso di comunità si potrà affrontare il rinnovamento, necessario, che questo tempo ci chiede».
L’Ordine degli Avvocati sta inoltre raccogliendo le istanze di tutta la categoria che in questo momento vede necessariamente ridotta la propria attività e le proprie entrate, dovendo continuare a sostenerne le spese di gestione degli studi legali.
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