Dal Veneto quasi 11 milioni a sostegno delle famiglie

La Giunta Regionale del Veneto ha varato una serie di provvedimenti a sostegno delle famiglie pari a quasi undici milioni di euro complessivi. Tra gli interventi, risorse per le "famiglie fragili" e contributi alle rette dei servizi per la prima infanzia.

Manuela Lanzarin
Manuela Lanzarin

La Giunta regionale del Veneto, su proposta dell’assessora alla Sanità e alle Politiche sociali, Manuela Lanzarin, ha deliberato una serie di provvedimenti a sostegno delle famiglie con particolare attenzione all’attività dei consultori socioeducativi, agli interventi verso i nuclei più fragili oltre che a sostegno della natalità e dell’accesso ai servizi per la prima infanzia, sostenendo le iniziative anche tramite la rete degli specifici sportelli. L’investimento complessivo è di quasi 11 milioni di euro

«Questi provvedimenti varati dalla Giunta – spiega il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia – dimostrano la grande attenzione verso la famiglia come istituzione insostituibile soprattutto in momenti difficili come quello che stiamo vivendo sull’onda di due anni di pandemia e della crisi internazionale ed economica conseguenza della guerra in Ucraina. L’impegno di spesa è importante ma significa assicurare interventi mirati il cui beneficio è patrimonio di tutta la comunità. Quest’ultima e la famiglia, infatti, sono strettamente legate: se le famiglie sono in difficoltà anche la comunità stessa lo è».

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«In questo momento storico, segnato da crisi internazionale, che si ripercuote direttamente sull’economia dei singoli nuclei familiari, sostenere le famiglie è sempre più strategico – sottolinea Lanzarin -. La famiglia è cambiata rispetto a un tempo ma non è mutata la sua caratteristica fondamentale di luogo delle relazioni affettive e di principale rete di sostegno della persona fino a compensare, non di rado, eventuali carenze del welfare. I provvedimenti presi sono il frutto di un lavoro pienamente rispondente alla programmazione regionale, alla legislazione nazionale in materia ed al sistema integrato dei servizi sociali. Intervengono a sostenere la famiglia nella sua funzione fondamentale, proponendosi di ridurre difficoltà in vari ambiti e ponendosi obbiettivi che sono un vero investimento per lo sviluppo della nostra comunità». 

Gli importi e i requisiti

Il sostegno alle “famiglie fragili”

Un importo di 5.180.000 euro è stato destinato per gli interventi nel 2022 a sostegno delle “famiglie fragili”, riconosciute tali ai sensi della specifica legge regionale del 2020. In particolare l’intervento è indirizzato a favore delle famiglie con figli minorenni riamasti orfani di uno o entrambi i genitori, quelle monoparentali e i genitori separati o divorziati in situazione di difficoltà economica, quelle con più di quattro figli o con parti trigemellari. I destinatari del provvedimento, inoltre, tra i requisiti devono avere un ISEE non superiore a ventimila euro. La graduatoria sarà redatta dal competente “Ambito territoriale Sociale”, uno dei 21 in cui sono raggruppati 563 comuni della regione.

Il sistema “Fattore Famiglia”

L’approvazione di una specifica delibera, poi, anche per quest’anno dà prosecuzione alla sperimentazione del “Fattore Famiglia”, sistema di sostegno per il pagamento delle rette dei servizi rivolti alla prima infanzia. Mette a disposizione un importo complessivo di 4.900.000 euro con lo scopo di ridurre, tramite un apposito “Voucher” i costi per le famiglie per la frequenza di Nidi e Micro nidi. Il contributo una-tantum è compreso fra il minimo di 400 euro ed il massimo di 800 per minore frequentante nel periodo 1 settembre 2022 – 31 agosto 2023. Anche questo contributo è accessibile ai cittadini con valore ISEE ordinario non superiore a ventimila euro.  

Il sostegno agli Sportelli per la Famiglia

La Giunta, inoltre, ha stabilito di proseguire anche quest’anno con il sostegno agli Sportelli per la Famiglia come previsto nella legge regionale del 2020 “Interventi a sostegno della famiglia e della natalità” oltre che nello specifico programma 2022-2024. In questa direzione ha stabilito un importo di spesa di 500mila euro. Lo Sportello Famiglia, come luogo fisico e come riferimento digitale, mette a disposizione dei cittadini informazioni, consulenze e orientamento ai servizi sanitari e sociali, alla scuola, alla formazione e all’università, alle opportunità di impiego, a iniziative, bandi, agevolazioni, scadenze fiscali.

Risorse ai Consultori Familiari Socioeducativi

Risorse per un valore di 400mila euro sono state assegnate come rimborso spese ai Consultori Familiari Socioeducativi. Si tratta di consultori senza fini di lucro che, gratuitamente, assicurano servizi di ascolto sia delle coppie sia della persona, di orientamento ai servizi attivi sul territorio, di formazione e sensibilizzazione ai temi della famiglia.