Dal Psr del Veneto arrivano i soldi per l'imboschimento

VENEZIA – Incentivare la diffusione del bosco e dell’arboricoltura su superfici agricole allo scopo di ridurre gli effetti dell’agricoltura intensiva e per creare nuove opportunità di reddito. E’ questo l’obiettivo della Misura 221 del Programma di Sviluppo Rurale del Veneto, il cui bando mette a disposizione 3 milioni di euro per la realizzazione di cinque diverse azioni.

“La prima – ha spiegato l’assessore regionale – consiste nella creazione di boschi permanenti; la seconda nell’impianto di fustaie a ciclo medio – lungo e la terza in impianti a ciclo breve. La quarta e la quinta azione, infine, sostengono la realizzazione di impianti ad alta densità per il disinquinamento delle acque e per la ricarica delle falde. Questo tipo di interventi risponde a due priorità fissate a livello comunitario – ha aggiunto l’assessore – relativamente ai cambiamenti climatici e alla mitigazione dei loro effetti e alla gestione delle risorse idriche. E’ un intervento che in sostanza incentiva attività polifunzionali per quanto riguarda la difesa del suolo, l’assorbimento di anidride carbonica, la diversificazione delle attività agricole tradizionali, la riqualificazione del paesaggio agrario e la ricostituzione di ambienti di aspetto naturale”.

La misura si applica a tutto il territorio regionale e le domande di finanziamento dovranno essere presentate ad Avepa entro il 29 giugno prossimo.

Il Programma di Sviluppo Rurale del Veneto ha inoltre finanziato con 2 milioni di euro complessivi la Misura 223 “Imboschimento di terreni non agricoli”, finalizzata al miglioramento dei suoli mediante formazioni forestali e arboricoltura da legno.

“Con questa iniziativa – ha fatto presente l’assessore regionale all’agricoltura – puntiamo a sostenere la difesa del suolo, l’assorbimento di anidride carbonica, la diversificazione delle attività agricole tradizionali, la riqualificazione del paesaggio agrario e la ricostituzione di ambienti naturaliformi, la diminuzione dei contaminanti presenti nel suolo e l’uso sostenibile delle risorse idriche”. La misura sostiene finanziariamente la realizzazione di boschi permanenti, di fustaie a ciclo medio – lungo, di impianti a ciclo breve, di impianti ad alta intensità per il disinquinamento dell’acqua e di impianti ad alta densità per la ricarica delle falde. “Con tali interventi – ha aggiunto l’assessore – sarà possibile anche contrastare la degradazione del suolo dovuta all’erosione e allo stesso tempo valorizzare il paesaggio”. Le domande di aiuto andranno presentate ad Avepa entro il 29 giugno prossimo.

La redazione