Dal Comune altri 310mila euro per la valorizzazione del patrimonio Unesco
Redazione
La Giunta ha deliberato l’integrazione di 310mila euro per la valorizzazione del patrimonio Unesco della città. Le mura di cinta magistrali e le fortificazioni presentano una serie di criticità strutturali e conservative che vanno a integrare i 240mila già messi a budget. Il Comune destina quindi 550mila euro dell’avanzo di amministrazione 2024 a una serie di interventi mirati per garantire sicurezza, tutela e valorizzazione.
Si tratta di una cifra totale tra le più rilevanti stanziata negli ultimi 15 anni per le opere di conservazione dei beni monumentali dal Comune di Verona che, ricordiamo, sono diventati patrimonio dell’UNESCO nel 2000 per la struttura urbana millenaria e le fortificazioni ben conservate. Da Porta Nuova a Forte Azzano, passando per i fornici di viale Università e numerosi tratti di cinta muraria: queste opere rientrano nel Programma triennale dei lavori pubblici per il 2025-2027.
«L’indirizzo politico rivolto alla Direzione Edilizia Monumentale è chiaro ed è stato recepito: occorre che il Comune di Verona investa in modo significativo in anche nel restauro e nel risanamento conservativo della Cinta Magistrale e dei Forti, patrimonio monumentale straordinario e unico, che necessità di interventi attesi da tempo immemorabile – ha detto la vicesindaca e assessora ai beni monumentali, Barbara Bissoli -. Il prestigioso riconoscimento della città fortificata di Verona quale patrimonio UNESCO si concretizza così anche in un impegno costante e fattivo alla sua conservazione e valorizzazione».
I siti che prioritariamente saranno interessati dagli interventi
A Porta Nuova si registrano infiltrazioni di acqua piovana, unite alla inaccessibilità della copertura in condizioni di sicurezza e alla mancanza di servizi igienici, rendendo l’area inadeguata anche dal punto di vista funzionale. A Forte Azzano si è verificato un crollo del muro d’ingresso della caponiera, mentre nella zona della Cortina terrapienata, in corrispondenza del Cavaliere di San Giuseppe, si sono evidenziati distacchi di mattoni che mettono a rischio l’integrità della muratura. Situazioni simili si registrano in via Porta Catena e Porta Fura, dove si segnalano distacchi di elementi lapidei sia lungo il percorso che all’interno dell’area pubblicamente accessibile.
Analoga situazione si verifica anche in Salita San Sepolcro, via Caroto e via Barana dove si registrano distacchi di elementi lapidei e laterizi dalle mura, nonché di massi rocciosi . Episodi analoghi si sono verificati lungo i fornici, gli archi, di viale Università, dove il cedimento di elementi in laterizio ha interessato il tratto stradale sottostante.
In via Ippolito Nievo, tra la breccia San Giorgio e la Rondella omonima, è crollata parte della muratura in mattoni che riveste la struttura difensiva sottostante. Anche in via Castel San Felice si è intervenuti a seguito di distacchi di laterizi che hanno colpito un’auto in transito; il tratto è stato messo in sicurezza con la posa di mantovane parasassi lungo la cinta muraria dell’Adige sinistro.
Particolare attenzione richiede inoltre la cinta magistrale sull’Adige destro, in viale Colombo, tra Porta San Zeno e il Bastione di San Procolo, dove la muratura in laterizio presenta numerosi fenomeni di degrado: stacchi, erosioni dei giunti e lacune. Per motivi di sicurezza, il tratto in corrispondenza dei campi da calcio è stato transennato.
Infine, per quanto riguarda Porta Organa, la relazione preliminare per l’intervento di restauro della mura nell’omonima via è stata completata e trasmessa alla Soprintendenza.
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