Dal 27 dicembre in Veneto i primi 875 vaccini anti-Covid
La campagna vaccinale per il Covid-19 partirà il 27 dicembre in Veneto (come in tutta l’Unione Europea) con la somministrazione di 875 dosi che saranno distribuite nelle varie Ulss. Lo annuncia il direttore della prevenzione della Regione Veneto Francesca Russo.
Il 90% del personale delle strutture ospedaliere e delle rsa del Veneto intanto si è dichiarato disponibile a vaccinarsi.
Il piano di vaccinazione
Il primo vaccino disponibile sarà Pfizer/BioNTech. La “giornata di avvio” della campagna vaccinale unica a livello europeo, 27 dicembre 2020, vedrà somministrato un primo quantitativo di 875 dosi.
Le indicazioni ad oggi fornite potranno in ogni caso essere rimodulate in base alle direttive del Ministero della Salute e alla pianificazione e organizzazione della campagna vaccinale a livello nazionale.
Obiettivi
- Definire un modello organizzativo standard per la gestione d ella vaccinazione che sia applicabile nei diversi contesti, anche su base modulare, mantenendo gli stessi principi.
- Somministrare il vaccino alla popolazione target nel più breve tempo possibile, seguendo le priorità
definite dal Ministero della Salute, mantenendo garanzie di efficienza e sicurezza. - Assicurare che il vaccino sia stoccato e distribuito in maniera sicura.
- Garantire la registrazione di tutti i dati relativi alle vaccinazioni eseguite.
- Monitorare la sicurezza e l’efficacia della campagna vaccinale.
- Organizzare la formazione degli operatori per garantire l’u niformità delle procedure e
l’intercambiabilità degli operatori presso i diversi servizi coinvolti nella vaccinazione. - Organizzare una campagna informativa rivolta alla popolazione.
L’avvio della campagna vedrà coinvolto in questa prima fase:
a. personale ospedaliero e territoriale del Servizio Sanitario e Socio-Sanitario Regionale;
b. ospiti e operatori delle strutture socio-sanitarie territoriali.
Nella Regione del Veneto, la prima fase di immunizzazione sarà rivolta a una popolazione pari a 184.893 soggetti, di cui:
- 91.035: Personale sanitario di Aziende ed Enti del SSR e di strutture private;
- 93.858: Personale e ospiti di strutture socio-sanitarie territoriali.
Il commento
L’Italia soffre di infodemia da Coronavirus. Questo secondo Giorgio Palù, virologo consulente della Regione Veneto e presidente dell’Aifa, parlando nel corso della conferenza stampa quotidiana del governatore del Veneto, Luca Zaia. In base a quanto detto da Palù, contro le «tante sciocchezze che circolano incontrollate nell’etere, servono dei seri comunicatori scientifici, come avviene all’estero». In America, esemplifica, «parla solo Fauci».
«Qui da noi – ha affermato Palù – hanno parlato tutti: non esiste una democrazia nella scienza – ha concluso – non se ne può fare un talk show. Non si può sentire gente che scambia infezione per malattia».
Il bollettino
I positivi nelle ultime 24 ore in Veneto sono 3.357, con una incidenza del 6,74% di riscontri rispetto ai tamponati. Lo annuncia il Presidente del Veneto Luca Zaia, sottolineando che i positivi nella regione sono 103.326, i ricoverati 3.269. Dal rapporto della Regione Veneto risultano anche 116 nuovi decessi che portano ad un totale di 5.747 persone scomparse a causa della pandemia. (Ansa)
LEGGI ANCHE: Ulss 9, punti tampone aperti anche durante le feste
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita






