Da Verona nasce il progetto per la costruzione di un ascensore ad Assisi
Di Pierantonio Braggio
Numerose, in Italia e all’estero, le confraternite conservano ancora oggi, come normativa non scritta, i grandi concetti di amicizia, di fratellanza e di conforto fra confratelli, mai dimenticando la solidarietà e la collaborazione, in opere di bene. Importante iniziativa della Confraternita “Òssi de pòrco e Champagne”, Custoza, Verona.
L’attivo amico, Allegro Danese, vicepresidente della Confraternita veronese “Òssi de pòrco e Champagne”, con sede a Custoza, segnala l’intervento della propria Confraternita, in un’operazione dal positivissimo, triplo aspetto morale, in quanto, la stessa sta organizzando – il ricordo del figlio di un proprio socio, Simone, purtroppo, venuto meno, un anno fa, volendo, con tale azione, essere vicino ad un padre, profondamente addolorato; – contribuire sostanzialmente, nell’ambito dell’azione dell’impresa sociale “Gli amici di Simone”, alla costruzione di un ascensore, nella Basilica Papale di San Francesco in Assisi. L’obiettivo è facilitare, in tal modo, la fruizione delle basiliche inferiore e superiore ai visitatori, impediti da disabilità, quali persone più amate e cercate da San Francesco.
A migliore spiegazione di quanto sopra e a conferma di quanto, come splendido esempio, possono e sanno fare le Confraternite, nell’ampio quadro della società, riportiamo, di seguito, le parole del segretario della Confraternita “Òssi de pòrco e Champagne”, come riporta Stefano Benedetti: «Un dolore profondo e lacerante diventa percorso di solidarietà e di testimonianza, di bene condiviso, soprattutto, per le persone più fragili. Il nostro socio Giovanni Pasinato, il 30 Aprile del 2020, vede mancare, improvvisamente e prematuramente, il figlio primogenito Simone, a soli 47 anni. Tanti amici si danno da fare, per onorarne la sua memoria. II 30 Aprile scorso, ad un anno dalla dipartita di Simone, il papà Giovanni e il fratello Andrea costituiscono l’impresa sociale “Gli amici di Simone”, quale prosieguo naturale della profonda convinzione che Simone aveva, secondo la cui, oltre al lavoro nell’attività di famiglia – impianti termosanitari – un imprenditore ha anche una responsabilità esterna sociale».
Prosegue: «Simone si spendeva, infatti, per la Croce Verde, per il Banco Alimentare, per i Donatori di sangue e recente per le Onlus veronesi “Continuando a crescere” e i “Bambini delle fate”. Il nostro confratello e papà, Giovanni, in occasione della recente cena sociale, ci ha presentato un progetto, che “Gli amici di Simone” stanno portando avanti, così esprimendosi: “Non so come, non so perché, ma, sicuramente, ci sarà un disegno divino e anche la mano di Simone”. Nei mesi scorsi, ho conosciuto i frati del Convento di Assisi e, in particolare, il Custode, fra’ Marco, il quale mi ha presentato un progetto, che mi ha coinvolto subito: realizzare un ascensore per la Basilica Papale di San Francesco in Assisi».

Segnala il portavoce Benedetti, in merito: «Questo complesso, unico al mondo, viene visitato, ogni anno, da milioni di pellegrini, turisti, persone assetate di spiritualità e cercatori di bellezza. C’è, però, un limite, dovuto anche alla complessità architettonica della struttura, che forse qualcuno, che ci legge, avrà notato, andando ad Assisi. La fruizione della basilica inferiore e superiore è difficile, in alcuni casi impossibile per persone, con alcuni tipi di disabilità…, le più amate, dicemmo sopra, e cercate da San Francesco. Il dislivello tra chiesa inferiore e superiore si supera solo, percorrendo una ripida salita, oppure, due impegnative rampe di scale. Per questa ragione, è nato un progetto di grande rilievo, denominato “Un ascensore per la Basilica”, che colleghi la chiesa inferiore e la chiesa superiore… I lavori previsti sono, in parte, finanziati da contributi statali (circa il 50%), mentre, per il resto, i frati si affidano alla sensibilità di tanti piccoli e grandi benefattori»
Di qui, quindi, il proposito di Giovanni Pasinato, sottolinea Benedetti, in memoria di Simone, e in sintonia con il suo impegno, a favore delle persone più sfortunate, di fare in modo che più sostenitori e donatori possano partecipare a tale bel progetto di solidarietà. In due future conviviali, la Confraternita “Ossi de porco e Champagne” illustrerà il descritto, validissimo progetto, raccogliendo fondi, per lo stesso, avendo, al tempo, l’onore di avere, quale ospite, il Padre Custode del Sacro Convento di Assisi, Fra’ Marco.
Chi desiderasse approfondire o partecipare al progetto, può contattare: “Gli amici di Simone”, Giovanni Pasinato, cell: 348 2486830, o segreteria@gliamicidisimone.it. Siamo dinanzi ad un grande esempio, dunque, di alti, solidali intenti, che, rifacendosi alla tradizione, alla storia e alla cultura d’un tempo, profondamente consolano e tornano utili all’animo umano.
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