Da maggio arriva la tassa di accesso a Venezia, ma i veneti saranno esentati

Tassa di accesso a Venezia Luigi Brugnaro Luca Zaia

Si comincia dal primo maggio con una tariffa provvisoria di 3 euro. Dal 2020 gli importi cresceranno e nel 2022 si arriverà a una prenotazione “smart” degli accessi, in modalità informatica. I residenti in Veneto saranno però esentati dal pagamento. Questa la proposta di regolamento per gli accessi a Venezia presentata dalla Giunta della città lagunare.

La Giunta comunale di Venezia, riunitasi lunedì 4 febbraio, ha dato il via libera alla delibera sul “Regolamento per l’istituzione e la disciplina del Contributo di accesso, con qualsiasi vettore, alla Città antica del Comune di Venezia e alle altre Isole minori della Laguna”. Si tratta della prima tappa per una delibera che, dopo il passaggio alle commissioni competenti, dovrà essere approvata dal Consiglio comunale.

Dal primo maggio 2019 sarà applicata una tassa “flat” da 3 euro, mentre dall’1 gennaio 2020 scatterà il sistema “a bollini”. Sarà la tassa di 6 euro, ma nelle giornate caratterizzate da bollini verdi, rossi o neri ci saranno delle variazioni. Nei giorni da “bollino verde“, cioè quelli in cui è previsto un afflusso limitato di persone, si pagheranno 3 euro. La tassa salirà invece a 8 nei giorni da “bollino rosso”, ovvero con afflusso critico previsto, e 10 euro nei giorni di eccezionale criticità, caratterizzati dal “bollino nero”.

Il contributo servirà a coprire alcuni dei costi sostenuti dalla città di Venezia per far fronte alla sua specificità, come le operazioni di pulizia e asporto rifiuti e le varie manutenzioni alle strutture cittadine.

Fra le varie esenzioni al pagamento del tributi, ci sarà anche quella per chi risiede in Veneto. Per questo motivo il presidente della Regione Luca Zaia ha espresso parole di apprezzamento verso il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro. «Ringrazio il sindaco Luigi Brugnaro per aver confermato ancora una volta la volontà e l’attenzione per i Veneti, come avevo richiesto.  È una partita che assolutamente mi vede al fianco del sindaco di Venezia per quella che è una nuova sfida».

«Per me – aggiunge il governatore – era fondamentale che i Veneti fossero esonerati da questa tassa, perché visitare Venezia non è solo visitare la città che è patrimonio dell’umanità, un museo a cielo aperto e un valore mondiale, ma è anche il capoluogo della nostra regione. Quando i Veneti pensano a Venezia pensano a questo, alla città che è il simbolo della storia del Veneto».

Saranno applicate varie riduzioni ed esenzioni, anche in seguito a specifiche convenzioni con le strutture ricettive o collegate all’acquisto di un titolo di viaggio del trasporto pubblico superiore alle 24 ore.

Saranno esclusi a norma di legge e non dovranno pagare il contributo di accesso i residenti nel Comune di Venezia, i lavoratori che gravitano in Città, anche temporaneamente, gli studenti di qualsiasi grado e ordine di scuole e università che hanno sede in Città antica o nelle Isole minori, i componenti dei nuclei familiari di chi risulta aver pagato l’Imu nel Comune di Venezia.

Saranno esentati dal pagamento della tassa i residenti nella Regione Veneto, coloro che soggiornano in strutture ricettive situate all’interno del territorio comunale, i possessori della carta Citypass “Venezia Unica” abilitata alla navigazione; i bambini di età inferiore a 6 anni, chi è affetto da disabilità grave e suo accompagnatore, oltre a varie altre categorie. L’elenco completo è disponibile sul sito del Comune di Venezia.

Chi sarà esente dal pagamento dovrà dimostrare la propria condizione mediante apposita autocertificazione, permanente o temporanea secondo modalità che verranno stabilite dalla Giunta.